Allacciamenti alla rete fognaria

L’Amministrazione comunale della Spezia, insieme all’Autorità d’Ambito Territoriale e ad Acam, ha avviato e sta portando a compimento, un processo di risanamento delle acque del golfo che ha come obiettivo l’azzeramento degli scarichi fognari non depurati o insufficientemente depurati che vi si immettono direttamente o tramite i fossi o i canali del sistema idrico cittadino. La fognatura pubblica delle acque reflue nere è infatti  capillarmente disponibile nell’intero bacino insistente sulla Passeggiata Morin e il depuratore degli Stagnoni è pienamente dimensionato a sostenerne il carico complessivo. Qualsiasi residualità di scarico ancora presente è quindi da ricondursi a situazioni di mancato allaccio degli stabili alla fognatura.

Al fine di intervenire sui mancati allacci, a partire dal 2009 l’Ufficio Ambiente del Comune, in collaborazione con Acam, ha effettuato più di 5.000 sopralluoghi e verifiche con traccianti e video ispezioni. Questi controlli hanno portato all’avvio e conclusione di nuove procedure di allaccio coinvolgendo 1300 abitazioni  soprattutto nella zona del centro storico caratterizzata da edifici molto popolosi che, non essendosi allacciati al collettore, ricadevano sulla passeggiata a mare utilizzando i canali che attraversano il sottosuolo e sfociano nella passeggiata Morin.

A seguito di queste attività gli allacci in fognatura sono passati da 70.000 abitanti equivalenti nel 2008 a 85.000 nel 2015. Allo stato attuale l’85% del bacino complessivo del capoluogo è collegato al depuratore centrale degli Stagnoni, regolarmente funzionante come attestato dalle periodiche analisi Arpal. La percentuale aumenta fino al 95% se ci riferiamo ai fabbricati che insistono sull’areale drenato dal sistema dei canali che sfociano alla Morin. In particolare, il censimento condotto da Acam acque dal 15 ottobre 2013 al 3 maggio 2016 sugli edifici i cui scarichi hanno influenza diretta sullo specchio acqueo di Passeggiata Morin, ha rilevato 469 fabbricati di cui 448 condomini allacciati alla pubblica fognatura, 17 non o parzialmente allacciati, 14 in attesa di lavori privati, 3 in attesa di lavori di Acam, 4 in attesa dei lavori di allaccio a seguito del rifacimento di scalinata cernaia

A questa attività si affiancano una serie di interventi ulteriori di completamento delle fognature e di potenziamento dell’impianto depurativo. In particolare, è stata collaudata nel 2013 la nuova linea fognaria tra Via di Monale, viale Amendola, Viale Garibaldi e Via Napoli e, nel 2014, estesa di 400 metri la rete fognaria in Via Carso. Sono inoltre presenti nel piano di interventi approvato dall’Ato specifici investimenti per il completamento della rete fognaria nelle aree residuali ancora parzialmente servite: una parte circoscritta di Migliarina lato chiesa, area di Marina del Canaletto, e, a seguire, estensioni verso i nuclei del Levante (San Bartolomeo, parte di Ruffino, Muggiano).

I risultati igienico ambientali del risanamento intrapreso sono attestati dalle mappe di distribuzione dei traccianti, tipici indicatori della presenza di eventuale matrice fognaria. Il confronto tra le mappe di distribuzione, elaborate per periodi di misura intervallati annualmente, mostra un continuo miglioramento della qualità delle acque marine, con particolare riferimento al tipico indicatore chimico degli scarichi fognari, lo ione ammonio (NH4+)