Il progetto Sentinelle del territorio selezionato alla EGU 2019 di Vienna. Un esempio di collaborazione attiva per la salvaguardia del territorio

  • 04/04/19 14.14
  • Redazione

Il Progetto “Sentinelle del territorio”, elaborato dal Comune della Spezia, è “un esempio di collaborazione attiva tra cittadini, autorità locali e organismi di ricerca sulla valutazione della vulnerabilità in un ambiente urbano”. Questa la motivazione con cui l’Assemblea Generale delle Geoscienze Europee lo ha selezionato tra gli altri progetti per essere presentato alla conferenza EGU 2019 all’Austria Center Vienna (ACV), in programma dal 7 al 12 aprile 2019.

A darne notizia nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Civico, sono stati il sindaco Pierluigi Peracchini e l’assessore alla Protezione Civile Luca Piaggi, insieme al dirigente del servizio Gianluca Rinaldi.

Alla base del Progetto - finanziato per un importo totale di 650 mila euro nell’ambito del POR FESR 2014-2020 (Asse 6 – Città – OT5) - c’è l’esigenza di riduzione dei rischi derivanti dagli eventi meteo estremi (allagamenti, caduta di alberi, frane, etc.) prodotti dai cambiamenti climatici.

Il Progetto “Sentinelle del territorio” si è sviluppato in due fasi principali: la prima, dedicata allo studio del territorio, e la seconda  caratterizzata da interventi strutturali e di adeguamento tecnologico delle strutture di Protezione Civile comunale. La fase di studio si è incentrata su di un’attenta analisi e mappatura del territorio, realizzata in collaborazione con l’IRPI, l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica all’interno del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).  Il risultato si è tradotto in una fotografia del territorio, che ha consentito di realizzare una mappa urbana delle potenziali criticità geomorfologiche elaborate dai tecnici del CNR.  Inoltre, una squadra di rilevatori in zona urbana – formata da un gruppo di dipendenti e tecnici che operano nella Protezione civile comunale – ha svolto il censimento di edifici in aree a pericolosità idraulica, mentre gli immobili in aree a rischio medio-elevato sono stati censiti dalle squadre formate dai tecnici degli Ordini professionali degli agronomi, architetti, geometri, geologi, ingegneri e periti industriali.

Uno studio dettagliato ed approfondito, quindi, che ha consentito di creare una banca dati con informazioni e individuazione delle zone maggiormente a rischio ed un mirato posizionamento di strumenti per il monitoraggio in tempo reale delle emergenze.

“Grande soddisfazione che il nostro progetto dalla Spezia arrivi a Vienna per essere presentato e apprezzato: siamo sulla strada giusta – ha dichiarato il Sindaco Pierluigi Peracchini – il nostro territorio è bellissimo ma purtroppo fragile: il nostro compito, della politica e  di ciascun cittadino, è di prendercene cura e preservarlo. Lo studio, l’analisi e la mappatura del territorio hanno consentito di conoscere le situazioni più difficili e a rischio, così che si possa, in caso di emergenza, monitorarle  e soprattutto programmare interventi. Un sentito ringraziamento all’Assessore alla Protezione Civile Luca Piaggi per la grande attenzione e sensibilità con cui si occupa di questi temi e i miei complimenti a tutti gli uffici senza i quali non avremmo mai raggiunto questi traguardi di prevenzione”.

“Il lavoro svolto in questi mesi – ha dichiarato l’assessore alla protezione civile Luca Piaggi -  è fondamentale per la conoscenza e la prevenzione, oltre che per la gestione della fase emergenziale. Con la fotografia di estremo dettaglio del territorio adesso sappiamo precisamente chi è a rischio, chi vive sotto a una frana o al di sotto del livello stradale e può subire allagamenti, ciò permette di prendere  le. Adeguate contromisure e programmare interventi strutturali.”

 

IL PROGETTO IN SINTESI:

  • realizzazione di una Sala Controllo per la raccolta delle

informazioni e sala decisioni del COC;

  • aggiornamento della mappa dei rischi comunale;
  • individuazione delle zone a rischio;
  • predisposizione scheda tipo per individuazione “Punti critici” e

“edifici/attività” e software per la raccolta dati;

  • formazione e selezione gruppi sentinelle del territorio;
  • raccolta dati sul territorio e loro digitalizzazione;
  • elaborazione dei dati estrazione reportistica e definizione

piani di emergenza di dettaglio per ogni zona a rischio