Decreto “Milleproroghe” - Il Sindaco Peracchini lancia un appello alla Camera per rigettare l’emendamento che blocca il Piano Periferie

  • 09/08/18 14.11
  • redazione
  •   SpeziaNET

 

La Spezia, 9 agosto 2018 – In merito all’emendamento al decreto “Milleproroghe”, che sospende il Bando Periferie, il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara quanto segue:

“Rivolgo un accorato appello alla Camera dei Deputati e in particolar modo a tutti i deputati eletti nel nostro territorio, al di là del colore politico che essi rappresentano, per rigettare l’emendamento inserito nel decreto “Milleproroghe” che interviene sul Piano delle periferie creato a fine 2016. Il mio appello è che non si congelino né si rinviino gli investimenti stanziati per circa 17 milioni di euro per la riqualificazione delle periferie del Comune della Spezia e che coinvolgono investimenti privati per circa 40 milioni di euro.

Anche solo lo slittamento al 2020 degli investimenti creerebbe un danno economico e sociale troppo importante per la nostra Città: a rischio non c’è solo il recupero delle nostre periferie ma il vedere vanificato tutto il lavoro che duramente gli uffici hanno condotto per realizzare progetti esecutivi.

 La seria preoccupazione, in ultimo, è il rischio di contenziosi amministrativi e finanziari con progettisti e imprese, con conseguente danno erariale: nel nostro caso, infatti, è stato ad esempio già sottoscritto un appalto da ACAM Acque al fine di un sostanziale miglioramento ambientale.

Si invitano pertanto i parlamentari a dimostrare l’affidabilità delle istituzioni statali perché le leggi di uno stato e le convenzioni firmate con esso devono essere rispettate indipendentemente dai colori politici che governano, perché come disse J. S. Mill, “il valore di uno Stato è, a lungo andare, il valore degli individui che lo compongono”.

Auspico pertanto che per amore comune del nostro territorio, della Spezia e della sua provincia, della Liguria si lavori tutti insieme con un’unica voce per scongiurare il congelamento di queste risorse.”