LABORATORIO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

  • 12/03/18 11.55
  • redazione
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La Spezia, 13 marzo 2018 - A soli 5 mesi dalla sua nascita il "LABORATORIO DELLO SVILUPPO ECONOMICO”, nato per volontà dell’Amministrazione Peracchini e seguito dall'assessorato allo sviluppo economico guidato da Genziana Giacomelli, fornisce i primi dati. Le risultanze sono state presentate oggi, nel corso di una conferenza stampa proprio dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e dell’assessore allo sviluppo economico Genziana Giacomelli.

Il laboratorio è nato con l’intento di creare una rete  tra gli attori del sistema economico locale, utile ad approfondire alcuni temi prioritari per lo sviluppo della nostra città ma soprattutto di essere funzionale alla definizione degli ambiti di sviluppo su cui l’Amministrazione si impegnerà a lavorare nei prossimi anni ed in relazione ai quali verranno avviati dei percorsi specifici.

In questi primi 5 mesi di lavoro  sono stati effettuati incontri esplorativi che hanno individuato gli ambiti, il metodo di lavoro, gli strumenti che si intendono utilizzare, i componenti dei diversi gruppi di lavoro. L’ultimo incontro si è tenuto a Palazzo Civico  il 9 marzo durante il quale questo primo studio è stato illustrato ai componenti della “rete”.  La finalità specifica che l’Amministrazione intende perseguire è l’elaborazione di un piano di intervento e di azione atti a favorire lo sviluppo economico del territorio.

 

Gli ambiti individuati sono: Lavoro, Formazione, Agricolo e Nautica

E proprio la NAUTICA è stata al centro della conferenza stampa durante la quale Sindaco ed Assessore hanno presentato un lungo ed articolato studio.

Si tratta, infatti,  del settore dal quale, a seguito dello studio stesso, sono emerse le maggiori potenzialità con spunti interessanti e prospettive di crescita notevoli per il nostro territorio.

 

L’obbiettivo dello studio è stato:

Rilevare bisogni, suggerimenti ed indicazioni forniti sia dai vari operatori appartenenti alle filiere del settore nautico spezzino che dalle istituzioni che vi afferiscono.

Consentire all’Amministrazione Comunale della Spezia di disporre di un quadro informativo esaustivo in grado di supportare iniziative ritenute sostenibili ed in grado di favorire lo sviluppo del predetto settore.

Creare le migliori condizioni possibili in cui far crescere le aziende della nautica residenti sul territorio ed attraendone nuove, tali da configurare così il Golfo della Spezia un polo di eccellenza della nautica a livello internazionale e da fargli assumere, in una visione prospettica ancorché ambiziosa, il ruolo di ”capitale mondiale dello yacht e della nautica”.

La nautica rappresenta attualmente uno dei settori più attrattivi per gli investimenti. I settori dell’economia italiana sono in crescita, ma la nautica sta andando oltre le previsioni. L’Italia è il primo Paese al mondo per valore delle esportazioni e per ordini di superyacht

Il trend positivo del settore è confermato anche da un incremento del 25% del numero dei contratti di leasing nautico. I posti barca in Italia risultano insufficienti (disponibilità di 1 posto barca ogni 3 imbarcazioni), in particolare se confrontati con altri Paesi competitor (ad es.: Francia e Spagna).

Il fatturato complessivo nazionale è concentrato nel distretto dell’alto tirreno (SP – LI).

Tre cantieri presenti nel golfo della Spezia appartengono alla classifica dei primi 20 costruttori mondiali (Ferretti 2ª posizione, Sanlorenzo 3ª posizione, Baglietto 18ª posizione) ed un altro, Perini-Picchiotti, è leader mondiale dei supeyacht a vela. I 2 megayacht (“Ocean Victory” e “Serene”) realizzati da Fincantieri - Divisione Megayacht compaiono alla 12ª e 16ª posizione nella classifica mondiale delle imbarcazioni più grandi, per rispettivi 140 e 136 m.

Lo step successivo sarà creare le condizioni necessarie affinché La Spezia possa diventare e affermarsi nel mondo come capitale della nautica.

Azioni che coinvolgeranno direttamente il   Comune quali: la ricerca di nuove aree e la realizzazione di infrastrutture per destinarle alle lavorazioni nautiche e altre in cui sarà necessario la collaborazione di tutti i soggetti interessati nonché il coinvolgimento del Polo Universitario.

 

(si allega lo studio)