Cadimare e il golfo degli idrovolanti
Cadimare, insediamento successivo a Marola lungo la costa che conduce a Porto Venere, è un piccolo abitato il cui fronte a mare si conclude con la bella facciata della chiesa di Nostra Signora del Pianto. A memoria delle tradizionali attività marinare è prevista l’apertura della storica Baracca Faggioni, secolare famiglia di maestri d’ascia, utile a mostrare l’antico sapere per la costruzione delle imbarcazioni lignee.
Sulla punta di che chiude l’insenatura, in direzione della seguente frazione del Fezzano, il vasto insediamento dell’Aeronautica Militare conserva in parte le strutture dell’aeroporto “Luigi Conti”, nato nel 1926 come idroporto, corrispettivo dell’idroscalo di Muggiano, situato simmetrico nella parte opposta del Golfo. Tra gli anni Venti e Trenta del secolo trascorso il Golfo della Spezia fu uno dei più attivi idroscali d’Italia, teatro di numerose azioni. Nella struttura di Cadimare è ancora conservato intatto lo studio di Italo Balbo, autore e comandante, tra l’altro, della prima crociera atlantica eseguita nel 1931. Due anni dopo, quando lo stesso Balbo guida venticinque idrovolanti fino a Chicago e New York, Marinetti inventa il Premio di Pittura "Golfo della Spezia", città molto amata dal poeta futurista, lanciando contemporaneamente una sfida a tutti i poeti invitandoli a celebrare questo luogo, producendo lui stesso l’Aeropoema del Golfo della Spezia, dove il protagonista parte con l’idrovolante proprio dall’aeroporto di Cadimare.























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