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<title>SpeziaNET - Eventi e appuntamenti in città</title>
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<description>SpeziaNET - Eventi e appuntamenti in città</description> 
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<title>Arte avanzata. KORF 2010</title>
<link>http://www.comune.laspezia.it/eventi/evento_234.html</link>
<description><![CDATA[<p>Il Gruppo KORF, formato da Tingis (Giuseppe Cirrito), ManUel BOzzo, Emanuele Giannelli e Stefano Daveti (con Pixel, Mario Pischedda), con la collaborazione e il sostegno dell&rsquo;Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, presenta Arte avanzata. Korf 2010, a cura di Mara Borzone, dal 13 febbraio al 25 aprile 2010, al CAMeC, Centro d&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea della Spezia. <br />
La grande installazione site specific occupa l&rsquo;intero piano terreno del Centro con oggetti mai adoperati, catalogati, imbustati, codificati e collocati in espositori, a loro volta recuperati; ne risulta una sorta di supermercato impossibile con &ldquo;prodotti&rdquo; esposti nuovi e inutilizzabili, come componenti meccaniche ed elettroniche, apparecchiature obsolete ed anche materiale bellico nuovo che non verrà mai utilizzato. Anche i video e le musiche di sottofondo provengono dal recupero, dalla &ldquo;cattura&rdquo; di suoni e immagini di varia provenienza, comprese le fasi della ricerca dei materiali, e sono stati elaborati in studio. Il percorso espositivo si articola in diversi spazi, fra i quali In movimento, un ambiente di Daveti e Pixel sul tema della comunicazione.&nbsp;Nel corridoio il lavoro di KORF è affiancato da una videoinstallazione di Candida TV, Ricostruendo il cronovisore, sull&rsquo;uso indipendente degli strumenti di comunicazione. <br />
KORF, con il suo passato legato ai centri sociali, esprime il suo punto di vista sul concetto stesso di rifiuto, sulle eccedenze di produzione di materiali bellici e non solo, e in genere&nbsp; sui surplus, ma anche sul consumo, sullo smaltimento e sull&rsquo;inquinamento, scegliendo certi rifiuti (comprese le immagini e i suoni scartati durante le registrazioni) con un valore estetico, e trasformandoli in opere d&rsquo;arte. Per Arte avanzata KORF ha messo a punto un linguaggio specifico, in cui le modalità espressive (ambienti sonori, assemblages, disegno, fotografia, musica, oggetti, video, scultura) si fondono e si confondono alla ricerca (utopistica) dell&rsquo;opera d&rsquo;arte totale; antiminimalista e non rigoroso per scelta, esprime, con l&rsquo;accatastarsi degli oggetti, il caos e l&rsquo;eccesso di informazioni del mondo contemporaneo.</p>
<p>La mostra intende proporrre anche una serie di eventi collaterali, costituiti da incontri-dibattito, videoproiezioni, vere e proprie performances. Questo il calendario:<br />
<b>sabato 27 febbraio 2010, ore 17.00</b><br />
Presentazione film: <i>Una montagna di balle </i>(77min.- 2009), autoproduzione di InsuTv, telestreet dei movimenti campani (<a title="Link al sito esterno www.insutv.it" href="http://www.insutv.it">www.insutv.it</a>). <br />
Prima del film: <i>OPERAZIONE desBASURAment </i>(14min.- 2006), di Rete Campana Salute Ambiente &ndash; Insù Tv &ndash; desBASURAment. <br />
Alle proiezioni saranno presenti gli autori.<br />
<b>sabato 13 marzo 2010 ore 17.00</b><br />
Tingis in video: <i>Korf 2</i> (2008); <i>Stato di allerta </i>(2007); <i>Yellow Glow </i>(2008) <br />
Sarà presente l&rsquo;autore.<br />
<b>sabato 27 marzo 2010 ore 17.00</b><br />
Proiezione Video fino alla fine del mondo. Introduzione di Manuel Bozzo.&nbsp; <br />
<i>Ch99: Come prepararsi all&rsquo;urto</i> di Vasc TV (16min. 1999)<br />
<i>SuperVideo&gt;&gt;&gt;G8</i> di Candida TV (36min. 2001)<br />
<i>ARTE AVANZATA</i> (40min. 2010) di Korf <br />
<b>sabato 10 aprile 2010 ore 17.00</b><br />
<i>In/out. Arte e comunicazione, da dentro a fuori</i>.<br />
Introduzione di Mara Borzone, curatrice della mostra. Interventi di Fausto Rossi (pedagogista del Centro diurno &ldquo;La Gabbianella&rdquo; della Spezia) e Matteo Sara (curatore di Emergenze)<br />
Proiezione video: <br />
<i>VAS-Video Agèntes Secrètos</i> di TEAS-Barcellona (7 min. 2007)<br />
<i>TeleGabbianella on line</i> di Associazione Camminare Insieme (17min. 2009)<br />
<i>Il resto di ora</i> di Manuel Bozzo (16min. 2008)<br />
<b>sabato 24 aprile 2010 ore 19.00</b><br />
<i>Technominide Finissage Party.</i> Audio Video LIVE ACT<br />
Ominide + Tingis (musiche), ManUel BOzzo (immagini analogiche).</p>
<h2>Il gruppo e i suoi componenti</h2>
<h3>PIXEL, CANDIDA TV</h3>
<p><b>KORF</b>, formato da Alfio Antognetti, Davide Bini, Stefano Daveti, Cristiano Guerri, Roberta e Tingis (Giuseppe Cirrito) nasce nell&rsquo;89 come gruppo musicale; realizza due concerti, il primo presso Scacco Matto (Molicciara, SP), dove il gruppo suona dietro un telo sul quale vengono proiettate diapositive in b/n), l&rsquo;altro al C.S.A. Kronstadt (Sp). Nel &lsquo;90 viene pubblicato il n&deg;1 della rivista &ldquo;KORF&rdquo;, uno speciale sull'installazione alla discarica del Canaletto alla Spezia, e un video contenente riprese dell'installazione con spezzoni dei due concerti. Forse per irrequietezza, o per mancanza di spazi, KORF cessa l'attività; solo Daveti e Tingis continuano la collaborazione (v. Daveti nel video Dilatazione di Tingis, 1992). Dal 4 al 19 ottobre 2008, in occasione della Giornata del Contemporaneo indetta da&nbsp; AMACI, KORF 2&nbsp; riparte con Daveti (installazione), Tingis (video e musica), ManUel BOzzo (video), RobotMat (Matteo Ratti, cybersculture), realizzando installazioni, video live e musica in diretta nel centro sociale R.D.A. May Day&nbsp; (Sp). Nell&rsquo;agosto 2009 KORF ha presentato un&rsquo;installazione in Klang! Suoni contemporanei, organizzata da BAU, Villa Paolina, Viareggio. (<a title="Link al sito esterno site.voila.fr/korf/index.html" href="http://site.voila.fr/korf/index.html">http://site.voila.fr/korf/index.html</a>).</p>
<p><b>Tingis</b> (Giuseppe Cirrito, Tangeri, Marocco, 1952), vive e lavora a Carrara. Laureato in Lettere a Pisa, nel 1980 parte dal Surrealismo per approdare a una forma di Pittura Industriale (paesaggi interiori&nbsp; creati con materiale di recupero, catrame, calce, vernici, lamiere, legno); da alcuni anni utilizza il video e le elaborazioni grafiche; nella sua produzione musicale recupera e rielabora suoni, rumori e altre musiche con un criterio parallelo alla pittura, scegliendo fra i materiali scartati durante le registrazioni e creando egli stesso i suoni.</p>
<p><b>ManUel BOzzo</b> (Manuel Bozzo, Lerici 1965), performer e videomaker. Legato a tematiche sociali e al rapporto fra individuo e mass-media, nel suo lavoro creativo utilizza il corpo e il materiale tecnologico, recuperato o a basso costo; dal `97 sperimenta le possibilità inespresse del linguaggio audiovisivo e di un uso indipendente degli strumenti di comunicazione. Ha vissuto a Londra, S. Fé (New Mexico), Roma, Berlino e Barcellona; Nel `99 è co-fondatore di Candida tv (Roma).</p>
<p><b>Emanuele Giannelli </b>(Roma 1962). Diplomato all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Carrara, vive e lavora a Forte dei Marmi (Lu); dall&rsquo;89, anno in cui ha inizio la sua attività espositiva, Giannelli indirizza la sua ricerca di tipo plastico verso la società post-industriale, restituendo vita ai materiali ed elaborando le forme tra corpo e suono. La produzione industriale e la cibernetica, la condizione dell'uomo meccanizzato figlio della fantascienza (da Ray Bradbury a Philip K. Dick), l'architettura e la politica sono i fili conduttori del suo lavoro.</p>
<p><b>Stefano Daveti</b> (La Spezia 1961), diplomato all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Carrara, ha insegnato presso i Licei Artistici di Sassari e&nbsp; della Spezia. Vive e lavora tra La Spezia e la Sardegna. Si occupa di tematiche sociali ed ecologiche, del disagio, del recupero nelle sue varie connotazioni; riutilizza oggetti e spazi, oltre ai propri disegni; nelle sue opere sono presenti continui rimandi alla guerra, alle attrezzature belliche. Ha scritto testi di analisi della società contemporanea, con particolare attenzione ai consumi e all&rsquo;ambiente.</p>
<p><b>Pixel </b>(Mario Pischedda, Palau (SS) 1949) vive e lavora a Tempio Pausania (SS); è un artista-performer poliedrico che proviene dall&rsquo;etnografia sarda come fotografo; è inoltre scrittore, performer, nonché collaboratore dell&rsquo;Unione Sarda e di altre testate come Frigidaire. Ha collaborato con Vincenzo Sparagna ed Enrico Ghezzi in alcuni video.</p>
<p><b>Candida TV </b>nasce nel Lazio alla fine degli anni '90 dal circuito delle reti telematiche amatoriali e della sperimentazione audiovisiva romana, definendosi &quot;la televisione elettrodomestica&quot;. In seguito, oltre alla realizzazione di video e documentari, Candida TV organizza eventi e laboratori sull&acute;uso della tecnologia per rendere accessibili a tutti i linguaggi dell&acute;audiovisivo con il motto &quot;Fai la tua TV&quot;.</p>
<h2>Credits</h2>
<p>Promossa da:</p>
<p>Comune della Spezia<br />
Sindaco, Massimo Federici</p>
<p>Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia <br />
Presidente, Cinzia Aloisini<br />
Direttore, Marzia Ratti</p>
<h2>Informazioni</h2>
<p><b>Titolo:</b> <i>Arte avanzata. Korf 2010</i><br />
<b>Sede:</b> CAMeC &ndash; Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, Piazza Battisti, 1<br />
<b>Conferenza stampa: </b>venerdì 12 febbraio, ore 11.00<br />
<b>Inaugurazione: </b>sabato 13 febbraio, ore 18.00<br />
<b>Durata: </b>13 febbraio &ndash; 25 aprile 2010<br />
<b>A cura di: </b>Mara Borzone<br />
<b>Testi in catalogo: </b>Cinzia Aloisini, Massimo Federici, Marzia Ratti, Mara Borzone<br />
<b>Coordinamento tecnico-scientifico: </b>Eleonora Acerbi<br />
<b>Orario: </b>da martedì a sabato 10.00 - 13.00 / 15.00 - 19.00, domenica e festivi 11.00 - 19.00, chiuso lunedì<br />
<b>Informazioni e prenotazioni:</b> tel. + 39 0187 734 593 / fax + 39 0187 256 773 <a href="mailto:camec@comune.sp.it">camec@comune.sp.it</a><br />
Sito: <a title="Link al sito esterno camec.spezianet.it" href="http://camec.spezianet.it">http://camec.spezianet.it</a> - <a title="Link al sito esterno www.laspeziacultura.it" href="http://www.laspeziacultura.it">www.laspeziacultura.it</a> <br />
Ufficio stampa: CAMeC, 0187 734 593 <a href="mailto:camec@comune.sp.it">camec@comune.sp.it</a> / Ufficio Stampa Comune della Spezia: Luca Della Torre, Federica Stellini; 0187 727 328; <a href="mailto:luca.dellatorre@comune.sp.it">luca.dellatorre@comune.sp.it</a>&nbsp;- <a href="mailto:federica.stellini@comune.sp.it">federica.stellini@comune.sp.it</a><br />
<b>Altre mostre in corso:&nbsp;<br />
</b>-&nbsp;<i>Tomaino. L&rsquo;albero delle carrube </i>(fino al 25 4 2010)<br />
-&nbsp;<i>FSG - Finestra sul Golfo. Giuseppe Mecconi </i>(26/2&nbsp;- 28/3 2010)<br />
-&nbsp;<i>FSG - Finestra sul Golfo. Maura Jasoni</i> (2/4&nbsp;- 2/5 2010)</p>]]></description>
<guid>http://www.comune.laspezia.it/eventi/evento_234.html</guid>
</item>

<item>
<title>Giuliano Tomaino. L’albero delle carrube</title>
<link>http://www.comune.laspezia.it/eventi/evento_215.html</link>
<description><![CDATA[<p>Da venerdì 11 dicembre 2009 <i>Giuliano Tomaino. L&rsquo;albero delle carrube </i>a cura di Bruno Corà è visitabile presso il CAMeC, Centro di Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, insieme a <i>Sculture in città </i>a cura di Mario Botta. La mostra prende spunto da un ricordo d'infanzia dell'Artista, quando all&rsquo;uscita da scuola, in piazza Verdi, correva ai giardini pubblici della Spezia sotto l&rsquo;albero delle carrube.<br />
Alcune opere illustrano gli inizi (<i>L&rsquo;infanzia di Giorgio</i>), quindi sono esposte le &ldquo;cere&rdquo; (<i>Quanti angeli possono danzare sulla capocchia di uno spillo</i>), i &ldquo;cartoni&rdquo; (<i>Il gioco della palla</i>), le serie Savonarola e Sciamani, le &ldquo;carte vetrate&rdquo; e i tappeti eseguiti in Tibet su disegno di Tomaino. <br />
Sono presentate inoltre alcune installazioni <i>site specific </i>sul tema delle <i>Case dei Santi </i>realizzate in legno e cartone e sospese a formare il <i>Crocevia</i>, quindi le <i>Museruole,</i> la grande casa e i cimbelli luminosi, oltre a un ricordo di Franco Fanigliulo.</p>
<p><i>Sculture in città</i> è un progetto di Mario Botta in cui undici macro-sculture di grande impatto invadono il consueto tessuto urbano, diventando forti segni di ricontestualizzazione dello spazio. Le opere si traguardano l&rsquo;una dietro l&rsquo;altra, in un percorso itinerante che occupa l&rsquo;intera Via Del Prione, l&rsquo;arteria principale della Spezia, per giungere fino a <i>Oplà</i>, scultura creata <i>site specific </i>per l&rsquo;occasione e che verrà donata dall&rsquo;Artista alla città durante un evento appositamente dedicato.</p>
<p>La mostra è stata voluta e realizzata dal Comune della Spezia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia.<br />
La regia scientifica e organizzativa è stata curata dall&rsquo;Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia.<br />
L&rsquo;allestimento al CAMeC è a cura di Marco Condotti, con l&rsquo;amichevole collaborazione di Massimo Luconi.<br />
Ferdinando Vicentini Orgnani ha curato un video con musiche originali di Zucchero. <br />
Un particolare ringraziamento alla Centrale ENEL della Spezia Eugenio Montale per la collaborazione al ripristino della scultura Agilulfo.</p>
<p>Nato alla Spezia nel 1945, Giuliano Tomaino vive e lavora a Sarzana; ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni Sessanta, nella direzione dell&rsquo;Arte Povera, con <i>assemblages</i> di <i>objets trouvés</i>. Alla metà degli anni Settanta la sua ricerca si rivolge alla pittura con segni e righe geometriche in diverse scale di nero e rosso, colori che rimarranno costanti nel suo lavoro soprattutto alla fine del decennio, su&nbsp; vari supporti&nbsp; e con segni sempre più&nbsp; ripetitivi. Il soggiorno a New York dell&rsquo;85 è un appuntamento importante per Tomaino, che in quegli anni frequenta Mario Soldati. Tellaro, dove Giuliano risiedeva, e il paesaggio ligure, entrano nei dipinti sotto forma di oggetti e di citazioni minime. Nel &rsquo;90 compare il tema del cimbello (lo zimbello), suggerito dalle rondini che entrano nello studio sarzanese dell&rsquo;Artista. È del &lsquo;91 la retrospettiva <i>Tomaino gli anni &lsquo;80 </i>al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. <i>Le gambe a V verso l&rsquo;alto </i>(&lsquo;93) sono un&rsquo;altra tappa (V di Vincent, ma anche premonizione di una caduta rovinosa). Lo stesso anno <i>La presenza della virtualità. Arte come pre-</i>, organizzata nell&rsquo;ex biscottificio di Falcinello sottostante lo studio di Tomaino, segna l&rsquo;inizio del sodalizio con Claudio Costa e con gli artisti a lui collegati, che prosegue con <i>Triebquelle</i> (&rsquo;96), dove l&rsquo;Artista stabilisce importanti contatti internazionali; con Massimo Lunardon ha inizio una collaborazione nel settore del vetro che dura tutt&rsquo;oggi. Nel &rsquo;96 gli <i>Abbracci </i>(una sorta di lunga stola che termina con due mani) e le &ldquo;cere&rdquo;. L&rsquo;anno successivo nasce il tema del cavallino a dondolo, che diventerà via via luminoso o monumentale. La Biennale di Dakar del 2002 è un altro momento - chiave nella carriera di Tomaino, con la comparsa delle figure stilizzate in serie; nello stesso anno la carta vetrata viene adottata come supporto per interventi pittorici. Nel 2004 le <i>Case dei santi </i>iniziano a comparire in forma pittorica, per diventare sempre più grandi e tridimensionali, insieme agli <i>Ex voto</i>. L&rsquo;anno seguente <i>20 Jahre Botanikum</i> offre l&rsquo;occasione per nuovi incontri; il 2006 vede <i>Voyage dans la&nbsp;lune </i>esposto nel cortile degli Uffizi a Firenze e <i>Wunderkammer </i>a Roma; un anno dopo <i>Italo&rsquo;s house, La Casa di Italo </i>a Siena è un omaggio a Italo Calvino. Nel 2008 Tomaino porta le sue &ldquo;<i>case</i>&rdquo; a Beit Hanin (Ramallah, Gerusalemme), nel 2009 Tomaino. <i>Le Acciughe fanno la palla </i>al Galata Museo del Mare di Genova, segnano una fase importante per l&rsquo;ampiezza delle installazioni, poste anche all&rsquo;esterno nel Porto Antico, infine Pietra&amp;Co. a Sirmione, lo introduce nella Public Art. <br />
Tomaino è a metà strada tra Fluxus e Transavanguardia; negli ultimi anni ha proceduto portando gli oggetti quotidiani ad una scala grandissima, in una sorta di apparente sintesi elementare.</p>
<h2>CREDITS</h2>
<h3>Mostra prodotta e promossa da:</h3>
<p><b>Comune della Spezia</b><br />
Sindaco: Massimo Federici&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia<br />
</strong>Presidente: Cinzia Aloisini<br />
Direttore: Marzia Ratti&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><b>Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia</b><br />
Presidente: Matteo Melley<br />
Direttore: Silvano Gerali</p>
<h2>INFORMAZIONI</h2>
<p><b>Titolo: </b><i>Giuliano Tomaino. L&rsquo;albero delle carrube</i>.<br />
<b>Mostra a cura di:</b> Bruno Corà<br />
<b>Sculture in città a cura di: </b>Mario Botta<br />
<b>Direzione scientifica: </b>Marzia Ratti, con la collaborazione di Eleonora Acerbi e Cinzia Compalati<br />
<b>Catalogo: </b>Gli Ori<br />
<b>Sedi: </b>CAMeC&nbsp;- Centro di Arte Moderna e Contemporanea della Spezia - Piazza Battisti, 1<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Via Del Prione&nbsp;- La Spezia<br />
<b>Durata:</b>&nbsp;11 dicembre 2009&nbsp;- 25 aprile 2010<br />
<b>Apparati:</b> Mara Borzone<br />
<b>Conferenza stampa e preview:</b> giovedì 10 dicembre ore 11.30 presso l&rsquo;auditorium del CAMeC<br />
<b>Inaugurazione: </b>venerdì 11 dicembre, ore 18.30<br />
<b>Orario: </b>da martedì a sabato 10.00 - 13.00 / 15.00 - 19.00, domenica e festivi 11.00 - 19.00, chiuso lunedì, 25 dicembre, 1&deg; gennaio<br />
<b>Ingresso:</b> &euro; 6 intero, &euro; 4 ridotto, &euro; 3 ridotto speciale<br />
<b>Informazioni e prenotazioni:</b> tel. +39 0187 734 593 / fax +39 0187 256 773 <a href="mailto:camec@comune.sp.it">camec@comune.sp.it</a><br />
Sito: <a title="Link al sito esterno camec.spezianet.it" href="http://camec.spezianet.it">http://camec.spezianet.it</a>&nbsp;- <a title="Link al sito esterno www.laspeziacultura.it" href="http://www.laspeziacultura.it">www.laspeziacultura.it</a><br />
<b>Altre mostre in corso: </b><i>Prof. Bad Trip, La rivoluzione visuale di Gianluca Lerici </i>(26 settembre 2009 - 24 gennaio 2010) <br />
<i>Biofobia Korf, Arte avanzata </i>(13 febbraio&nbsp;- 25 aprile 2010)<br />
<i>Finestra sul Golfo: Roberto Pertile</i> (3 dicembre 2008 - 10 gennaio 2010) <br />
<i>Giuseppe Mecconi </i>(26 febbraio - 28 marzo 2010)<br />
<i>Maura Jasoni </i>(2 aprile - 2maggio 2010)<br />
<b>Ufficio stampa: </b>Federica Stellini e Luca Della Torre&nbsp;- Comune della Spezia<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="mailto:ufficiostampa@comune.sp.it">ufficiostampa@comune.sp.it</a>&nbsp;&nbsp;&nbsp; tel. +39 0187 727 328<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alice Ambrosi&nbsp; - Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia&nbsp;&nbsp; <br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="mailto:comunicazione@fondazionecarispe.it">comunicazione@fondazionecarispe.it</a>&nbsp;&nbsp; cell. +39 348 49 82 457<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cinzia Compalati <a href="mailto:cinzia.compalati@alice.it">cinzia.compalati@alice.it</a>&nbsp;&nbsp; cell. +39 339 34 94 536</p>]]></description>
<guid>http://www.comune.laspezia.it/eventi/evento_215.html</guid>
</item>

<item>
<title>“Giètz!” IL FUMETTO SULL’EPOPEA  DEL JAZZ ITALIANO</title>
<link>http://www.comune.laspezia.it/eventi/evento_238.html</link>
<description><![CDATA[<p>La Spezia sul finire del 1944. La città è sotto i bombardamenti.<br />
Nicola Bertini è un giovane ventenne che suona la tromba nella banda Puccini. Sfilano i partigiani e gli americani. La musica passa da &ldquo;O bella ciao&rdquo; a &ldquo;When the saints go marchin&rsquo; in&ldquo; dei soldati afroamericani. <br />
Nico diventa così un punto di riferimento per il jazz in Italia e parallelamente scorre la sua vita, tra una dolce storia d&rsquo;amore, e la realtà della musica italiana.<br />
&ldquo;Giètz&rdquo;, il graphic novel uscito il 15 marzo per Tunuè-Editori dell&rsquo;Immaginario, scritto e sceneggiato dallo spezzino Andrea Campanella con i disegni di Hannes Pasqualini, è una storia che parla di jazz in Italia a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. Una storia che ha per protagonisti alcuni di quelli che in prima pagina non ci finiscono mai, ma forse anche per questo una storia che non ci si può lasciar sfuggire.<br />
Il volume è corredato da uno scritto del trombettista Paolo Fresu e della postfazione di Elisabetta Umiliani, figlia del grande maestro e compositore italiano Piero Umiliani, autore della prima colonna sonora di musica jazz per il film &ldquo;I soliti ignoti&rdquo;.<br />
Umiliani, assieme ad altri grandi nomi del jazz italiano e internazionale (tra cui Piero Piccioni), riveste un ruolo centrale nel romanzo. <br />
&laquo;Finalmente un fumetto sul jazz italiano! E' una bella storia quella del trombettiere Nicola Bertini, e potrebbe essere la storia di uno dei tanti (giovani e bravissimi) trombettisti italiani. Giètz! è la parabola del jazz italiano di oggi, di quella musica che nasce nella provincia dello stivale grazie ai complessi e alle bande, e che attualmente è una delle proposte più interessanti e creative della nuova musica afroamericana, anche per merito di coloro che, nel dopoguerra, sono stati i padri e i precursori del nuovo jazz italiano&raquo;. Paolo Fresu</p>
<p>&laquo;Mio padre (1927-1997) mi raccontò che il 25 aprile del &rsquo;45 ad entrare in città per primi furono i partigiani, poi fu la volta delle camionette e dei carri armati americani. La fanteria americana portava dolci per i bimbi e sigarette per gli adulti. Portavano anche musica. Era incisa su dischi chiamati &ldquo;V disc&rdquo; o &ldquo;Dischi della Vittoria&rdquo; e si chiamava Jazz&raquo;. <br />
(Andrea Campanella)</p>]]></description>
<guid>http://www.comune.laspezia.it/eventi/evento_238.html</guid>
</item>

<item>
<title>Mediateca regionale </title>
<link>http://www.comune.laspezia.it/eventi/evento_231.html</link>
<description><![CDATA[<p>La Mediateca Regionale Ligure, in collaborazione con&nbsp;il Gruppo ligure critici cinematografici e l&rsquo;Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia, ha iniziato la ricerca di&nbsp; materiali&nbsp;riguardanti l'attività cinematografica dei Cineclub liguri negli anni '60 e '70, quali pubblicazioni, immagini, documentazioni, tessere, manifesti, depliant.<br />
L&rsquo;iniziativa è finalizzata all'organizzazione di una mostra e alla pubblicazione di un volume. L&rsquo;esposizione &ldquo;Assalto al cinema: la storia dei cineclub in Liguria&rdquo; si terrà a Palazzo Ducale di Genova a partire dal 10 Maggio e sarà quindi itinerante nel territorio ligure. <br />
Coloro i quali hanno materiale sulla storia dei cineclub ed hanno piacere di collaborare all&rsquo;iniziativa sono pregati di rivolgersi a Sabrina Giannoni, presso la Palazzina delle Arti della Spezia, in Via del Prione 238, dalle ore 8,30 alle 14,&nbsp; numero telefono 0187 778 544, email <a href="mailto:palazzinaarti@laspeziacultura.it">palazzinaarti@laspeziacultura.it</a>.</p>]]></description>
<guid>http://www.comune.laspezia.it/eventi/evento_231.html</guid>
</item>

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