Autonomia finanziaria dei porti
Così come l’autonomia funzionale dei Porti ha rappresentato la chiave di volta per sviluppare gli scali negli anni novanta, ora è necessaria l’autonomia finanziaria. Come è stato recentemente evidenziato dallo Studio del Centet Bocconi, ogni anno i tre porti liguri contribuiscono con circa 4 miliardi di euro alla fiscalità nazionale. Riteniamo necessario che parte di queste risorse rimangano in loco per realizzare opere portuali e infrastrutture, ma anche interventi di mitigazione e riqualificazione. Gli enti locali devono avere maggiore ruolo nella gestione portuale: per questo pensiamo ad un superamento delle autorità portuali con la creazione di S.p.a. pubbliche coordinate nei Sistemi Regionali.
Lavoreremo affinché l’autonomia finanziaria e la nuova struttura delle Autonomie Portuali siano gli assi portanti della nuova legge nazionale che sostituirà la legge 84 del 1994 e della legge regionale in fase di predisposizione.


