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La cooperazione allo sviluppo e la solidarietà internazionale

La precedente Amministrazione Comunale ha contribuito alla promozione di azioni concrete di carattere economico-sociale per lo sviluppo dei Paesi del terzo mondo ed il supporto ai popoli colpiti da carestie, calamità naturali e guerre. Tale azione, rafforzata nel 2002 attraverso l’istituzione di un assessorato dedicato, è stata accompagnata da iniziative volte alla sensibilizzazione della comunità spezzina ed al pieno coinvolgimento delle associazioni operanti nel campo della cooperazione allo sviluppo e della difesa dei diritti umani sulla base di modalità di cooperazione decentrata, imperniate su accordi-quadro tra territori e comunità locali. 
Non solo sono stati portati avanti gemellaggi e patti di amicizia con le città di Tolone e Bayreuth, ma anche con la Repubblica araba democratica del Saharawi. Di grande rilievo  si è dimostrato poi l’impegno per la pace in Medio Oriente con progetti di cooperazione con la città israeliana di Haifa e la città palestinese di Jenin con l’obiettivo della stipula di un accordo di gemellaggio trilaterale.
Nei confronti della città palestinese di Jenin tali rapporti sono sfociati in un accordo di cooperazione, stipulato nel 2005, cui ha fatto seguito un progetto di costruzione di un centro tecnico giovanile, co-finanziato con fondi comunitari e nazionali, e l’elaborazione di proposte di collaborazione in campo educativo, sanitario e strutturale. È stato inoltre recentemente sottoscritto un protocollo con il Governatorato di Jenin, insieme alla Provincia ed altri Comuni spezzini al fine di rafforzare la cooperazione tra le comunità locali.  I rapporti con Haifa hanno invece riguardato prevalentemente l’aspetto storico culturale, tenendo conto delle vicende che hanno legato le due comunità al termine della seconda guerra mondiale. La Spezia, conosciuta in Israele come “Porta di Sion”, per la solidarietà dimostrata nei confronti dei profughi ebrei scampati ai lager nazisti, il 25 aprile 2006 è stata insignita della Medaglia al d’oro al merito civile. Le iniziative organizzate per la celebrazione di questi avvenimenti hanno rafforzato i legami già esistenti con la città israeliana sino a sfociare, nel mese di febbraio 2006, nella stipula di un protocollo d’intesa che rappresenta un ulteriore passo avanti nel cammino intrapreso dall’Amministrazione in favore della pace in Medio Oriente. 
Proprio perché le radici della “città di Exodus” sono solide e profonde, dobbiamo continuare a costruire la nostra identità di città di pace, aperta, tollerante e solidale. Dobbiamo consolidare il ruolo internazionale che abbiamo assunto, continuando a sostenere percorsi di cooperazione fondati sullo scambio reciproco e sul dialogo; dobbiamo rafforzare i legami esistenti, sviluppare nuove collaborazioni e promuovere percorsi di pace e cooperazione nei confronti di regioni più deboli, considerandoli come una tappa obbligatoria per la costruzione di un modello globale di convivenza.
Le azioni per rafforzare i processi cooperazione e le relazioni internazionali dovranno essere accompagnate da una forte progettazione da realizzare insieme all’assessorato alla pubblica istruzione per diffondere una cultura e una sensibilità maggiori sul tema della pace e della relazione tra popoli. Questo al fine di far crescere una diffusa e radicata propensione al dialogo con altre  culture a partire proprio dalle giovani generazioni.