Feste, musei, teatri, arte di strada
La Spezia vive un dinamismo in campo culturale sinora sconosciuto. Alla città della Spezia viene riconosciuto un ruolo regionale e nazionale grazie al suo sistema culturale, nuovo, articolato, un punto d’eccellenza della città.
Per la prima volta nella sua storia, inoltre, la Regione Liguria ha deciso di costituire alla Spezia un servizio di carattere regionale, la Mediateca Regionale, che riprende e amplia l’attuale Centro Dialma Ruggiero valorizzando il ruolo che La Spezia ha svolto nella storia del cinema e della comunicazione di massa. Sempre al Centro Dialma Ruggiero avrà sede la sezione staccata della nuova Film Commission Ligure con l’idea di creare un tessuto di giovani promoter di location e di professionalità legate alla produzione di immagini.
La Spezia esercita sempre più un ruolo nazionale grazie ad una serie di grandi eventi capaci di attirare tante persone da fuori città: la Notte Bianca di San Giuseppe che, con oltre 50.000 presenze è la principale manifestazione della Provincia, il Festival “R-Umori Mediterranei Progetto Exodus”, vetrina nazionale e internazionale di alto livello di contenuti culturali, il Festival Pop Eye dedicato ai giovani e il Festival del Jazz, il più antico in Italia. A ciò vanno aggiunte le aperture dei negozi nelle sere di luglio, supportate da tanti eventi di spettacolo, e le iniziative legate al Palio del Golfo. Oltre al Cercantico, ogni prima domenica del mese in Piazza del Mercato, singole manifestazioni qualificano durante l’anno diverse parti della città. A questo proposito si propone che, nella prossima legislatura, si progetti un piano di mercati all’aperto specializzati (ad esempio antiquariato marino, libri antichi e cartografia, prodotti tipici della Provincia e della Lunigiana) a scadenza fissa e in luoghi fissi di pregio.
Il Comune della Spezia e il Comune di Genova intendono altresì partecipare congiuntamente a bandi di carattere nazionale per portare in Liguria grandi eventi quali il Festival del Teatro Italiano, I Giochi del Mediterraneo, i Giochi della Gioventù e il Premio Italia della Rai.
Per gestire il sistema il Comune ha dato vita nel 1998 all’Istituzione per i Servizi Culturali che ha reso possibile una gestione più razionale ed efficiente delle risorse. Oggi è in corso un progetto di riorganizzazione dei modelli gestionali, finalizzato a rafforzare ulteriormente l’efficienza e la capacità di promozione e marketing, che ha l’obbiettivo di arrivare alla costituzione di una Fondazione di partecipazione per la gestione dei musei. Dal 1997 ad oggi, infatti, sono cresciuti i presidi museali. Oggi La Spezia ha una prestigiosa rete di musei: Il Museo Lia, la Palazzina delle Arti con il Museo del Sigillo, il Museo del Castello San Giorgio, il Camec, il Museo Etnografico e Diocesano a cui va aggiunto il Museo Navale, gestito direttamente dalla Marina Militare. Per quanto riguarda il Camec, anche in ragione della sua natura di centro culturale dedicato alla contemporaneità, saranno sviluppati interventi e progetti rivolti a esaltarne il ruolo di attivatore sociale della creatività. Il Camec dovrà costituire un motore dell’innovazione culturale e sociale cittadina.
I visitatori dei musei comunali sono costantemente cresciuti: da 17.887 del 1999 ai 44.477 del 2006. Accanto ai musei si eleva la vitalità delle altre strutture a partire dal Teatro Civico e dal Centro Dialma Ruggiero. Il Teatro Civico registra in media 90.000 spettatori, l’insieme delle altre strutture si attesta sulle 30.000 presenze. Per la prossima legislatura si punta a creare una compagnia di produzione di spettacoli affinché il Civico e la Dialma non siano solo luoghi di ospitalità, ma diventino una fucina di giovani talenti nel campo del teatro e della musica.
Il sistema bibliotecario ha visto crescere il numero di utenti da 201.861 del 2001 a 225.251 del 2006. Nella prossima legislatura il Comune si porrà l’obiettivo di qualificare l’offerta del sistema bibliotecario completando anche la digitalizzazione dei periodici antichi, un’esperienza unica in Italia. A questo proposito il Comune ha ricevuto dalla Regione Liguria un finanziamento per il restauro di Palazzo Crozza, sede della Biblioteca Mazzini, che diventerà il contenitore storico della città con il recupero anche del Salone Romano che diventerà un luogo di aggregazione e della Sala Agretti che diventerà luogo di rappresentanza.
Inoltre si punta a far sorgere una nuovo contenitore bibliotecario comunale, moderno e multimediale, che potrebbe svolgere anche funzioni di supporto all’Università.
Dalla connessione tra sistema culturale, università, centri di ricerca e mondo produttivo può svilupparsi un sistema di nuovi saperi che fornisca uno sbocco occupazionale ai tanti giovani specializzati oggi costretti a emigrare in altre città.


