Piccola media impresa e artigianato
Le nostre imprese dovranno continuare a crescere in dimensione e capacità competitiva.
Per questo sarà necessario:
- Proseguire nella infrastrutturazione di aree per la realizzazione di spazi attrezzati per le imprese locali e per attrarre nuovi investimenti. L’attenzione dovrà essere posta al ruolo del pubblico per facilitare insediamenti, pensando maggiormente a livelli di sistema quali grandi infrastrutture sia materiali che immateriali, mentre la specifica realizzazione di insediamenti produttivi potrà essere demandata sempre più al privato. Con ciò si favorirà lo sviluppo di aggregazioni di imprese, in una logica spinta di filiera e distretto
- Definire progetti e azioni per la nascita di nuove imprese sul modello di Crea Impresa, che possano aiutare i giovani a trasformare le loro idee in imprese e sostenere gli investimenti delle aziende esistenti, favorendo un più diretto rapporto tra banca e aziende, anche in considerazione dei criteri più selettivi introdotti da Basilea 2. Il Comune dovrà potenziare il suo ruolo di affiancamento di giovani imprenditori, collegando tale attività ad una dimensione urbanistica dello sviluppo economico, valorizzandosi con iniziative ad hoc le varie aree urbane, soprattutto del centro cittadino, soggette ad un recupero complessivo
- Far crescere una rete di servizi sempre più avanzati per il sostegno e la promozione delle nostre imprese attraverso l’agenzia di sviluppo Spedia
- Potenziare ulteriormente l’esperienza dello Sportello unico alle imprese e ricercare nuovi strumenti di semplificazione amministrativa e di snellimento delle procedure burocratiche, soprattutto attraverso le nuove tecnologie ICT, per avvicinarsi alle reali esigenze del mondo imprenditoriale
- Rafforzare il marketing territoriale e, in coerenza con la piena realizzazione di una agenzia per lo sviluppo a livello provinciale, attuare il ruolo di referente unico a livello provinciale di Spedia, come interlocutore privilegiato sia nella attività di promozione delle opportunità insediative del territorio sia come “facilitatore” dei rapporti tra il nuovo imprenditore e le istituzioni locali
- Dare avvio, all’interno di una agenzia per lo sviluppo locale operativa, al progetto di una merchant bank rivolta soprattutto alle imprese di piccole dimensioni che hanno bisogno di innovare, internazionalizzarsi e crescere, ma non hanno i capitali necessari. Dovrà prestarsi particolare cura alla struttura di un tale strumento che, seppur legato alle capacità imprenditoriali locali, soprattutto della grande impresa, dovrà traguardare sempre l’autonomia di mercati e lo sviluppo connesso delle singole imprese create
- Lavorare per il funzionamento dei distretti industriali della meccanica navale, riformati recentemente dalla nuova Legge Regionale, agevolando soprattutto la capacità di messa a rete e lavoro congiunto tra le imprese locali
- Realizzare il distretto delle tecnologie marine, quale necessaria appendice di un distretto produttivo, ma anche motore autonomo di attrazione di investimenti e sviluppo diversificato in vari settori economici. In un tale ambito dovranno individuarsi i collegamenti virtuosi con la struttura universitaria
- Sviluppare un sistema formativo capace di valorizzare il capitale umano e rispondere alle esigenze delle imprese, non tralasciandosi tuttavia il valore assoluto della cultura formativa in quanto tale, ossia la capacità di produrre sviluppo futuro da parte di una formazione che “insegni” materie innovative e non solo piegate alle esigenze produttive.


