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La scuola e il sistema formativo

Scuola e territorio devono inaugurare una nuova stagione di collaborazione e di rapporti sia perché l’autonomia assegna alla scuola un importante ruolo di promozione culturale, sia perché la scuola non può porsi come unica, isolata interlocutrice di fronte alla varietà e alla complessità dei bisogni formativi rappresentati dalle nuove generazioni.
Nei prossimi anni l’impegno è la costruzione di un sistema formativo integrato che veda interagire, su un piano paritetico ed assolutamente coerente il mondo della scuola, della formazione professionale e del lavoro, le istituzioni centrali e decentrate dello Stato, gli Enti Locali, al fine di:

  • potenziare l’offerta formativa sul territorio
  • armonizzare gli interventi di orientamento
  • ottimizzare l’uso delle risorse umane e materiali disponibili
  • stipulare un patto formativo all’interno del quale l’ente locale si impegni a riconoscere l’istruzione come vera priorità

In particolare:

  • Strutture scolastiche. Predisposizione di un Piano di recupero edilizio delle strutture scolastiche che porti a razionalizzare l’uso degli edifici scolastici, sulla base dell’evoluzione della popolazione scolastica e delle esigenze del sistema scolastico, e a dotare tutte le strutture delle certificazioni richieste dalla legge. L’obbiettivo è portare le nostre scuole anche da questo punto di vista a standards europei. Il tutto in collaborazione con il CSA e le scuole autonome
  • Riorganizzazione della rete scolastica. La rete scolastica verrà riorganizzata favorendo l’istituzione di istituti comprensivi, permettendo l’istituzione di complessi scolastici per quanto possibile omogenei per territorio, contigui e con continuità tra i diversi gradi, con dimensioni adeguate. Il processo verrà attivato anche nell’ottica della razionalizzazione degli spazi e delle risorse disponibili
  • Sviluppo e articolazione di organismi e strumenti programmatori. Allo scopo di passare da un’organizzazione per sistemi chiusi ad un’organizzazione di rete il cui obiettivo risiede nella gestione e nello sviluppo degli interventi attraverso l’azione sinergica di tutti gli attori locali  è stato istituito un Comitato paritetico, organismo  composto da tutti i Dirigenti delle scuole autonome spezzine, da rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Provinciale e da rappresentanti dell’amministrazione comunale. Il passo successivo è quello di ampliare la platea dei soggetti potenzialmente interessati alla costruzione e alla programmazione dell’offerta formativa integrata con l’ingresso di associazioni professionali di insegnanti, di associazioni di genitori e di organizzazioni sindacali all’interno di organismi e strumenti programmatori
  • Integrazione alunni diversamente abili. Gli accordi di programma relativi all’integrazione scolastica alunni diversamente abili dovranno essere rinnovati e sarà attivato, di concerto con l’Ufficio Scolastico Provinciale e le scuole autonome, una struttura di documentazione e supporto per l’integrazione di tali alunni
  • Integrazione alunni stranieri. Gli alunni che appartengono a culture diverse dalla nostra sono sempre più numerosi nelle nostre scuole e il loro ingresso avviene in qualsiasi momento dell’anno scolastico. Diviene pertanto fondamentale elaborare progetti integrati attraverso la partecipazione di enti locali, scuole, volontariato, enti culturali, società sportive al fine di permettere una reale accoglienza ed integrazione degli alunni stranieri sia a livello scolastico sia a livello  extrascolastico
  • Portale telematico delle scuole spezzine. La scuola dell’autonomia ha bisogno di un forte processo di condivisione e di scambio. La costruzione un portale dedicato alla scuola e alla formazione rende possibile reperire informazioni, materiali, attivare scambi, offrire risorse per la didattica, per la pubblicazione e diffusione di progetti, in un’ottica di crescita dell’intera comunità scolastica del nostro territorio
  • Ampliamento dell’offerta formativa. La scuola non può fare tutto da sola; oggi più che mai ha bisogno di alleati importanti sul territorio, ha bisogno di collaborazione con  agenzie formative che, in una logica di rete, sostengano prospettive pedagogiche condivise. In definitiva, la consapevolezza di non autosufficienza che per certi versi la scuola ha maturato, lungi da rappresentare un elemento di debolezza, si pone in realtà come una grande opportunità in grado di aprire la strada alla definizione di un vero e proprio “patto formativo” sul territorio. E’ opportuna quindi la definizione di una serie di opportunità formative legate soprattutto ad aspetti motorio-sportivi, espressivi, musicali, ecc. che possano integrare ed ampliare l’offerta formativa di ogni istituzione scolastica e rappresentare un quadro condiviso a livello territoriale
  • Supporto per i Progetti Europei. L’utilizzo di scambi e l’elaborazione di progetti didattici condivisi su scala  internazionale ha una profonda valenza sociale e pedagogica.. In questo senso è opportuno attivare una struttura di consulenza e supporto in grado di aiutare le scuole nella definizione, elaborazione e gestione degli scambi internazionali e dei progetti europei
  • Mense e trasporti. La ristorazione scolastica è, ad oggi, utilizzata dal 75% dei bambini frequentanti le scuole spezzine e sempre più sarà intesa non soltanto come necessario supporto per agevolare la frequenza scolastica pomeridiana e l’articolazione degli orari scolastici, ma anche come momento formativo nel quale si propone la diffusione di principi di educazione alimentare e di consapevolezza della dimensione culturale e formativa del consumo del cibo, con la partecipazione attiva degli studenti e dei genitori, attraverso iniziative e progetti specifici e la attività della Commissione Mensa.
    Per gli aspetti legati alla sicurezza saranno ulteriormente consolidati i livelli aggiuntivi di controllo (convenzione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per la Liguria) e collaborazioni dirette a garantire la sicurezza e la qualità del servizio, inoltre continueranno ad essere introdotti prodotti biologici, mentre le diete saranno individualizzate per motivi di salute, etnici o religiosi.


Si dovrà dare altresì ulteriore impulso alla messa a sistema dell’educazione permanente degli adulti. E’ opinione generale che a differenza dei tradizionali sistemi di formazione l’educazione permanente non possa dipendere da un solo soggetto istituzionale, che  stabilisce percorsi di apprendimento standardizzati e uguali per tutti, ma in realtà richiede un’iterazione  tra gli attori che operano nei settori dell’educazione e della formazione in grado di offrire una molteplicità e fluidità di offerte in modo da soddisfare le esigenze formative dei singoli cittadini.