Turismo ed ospitalità
La Spezia ha visto crescere negli ultimi anni presenze ed arrivi turistici, è cresciuto il sistema di accoglienza con nuovi alberghi e nuovi B&B, è migliorata la qualità.
La sfida della competitività che riguarda tutto il turismo nazionale in rapporto con i cambiamenti avvenuti nel mondo investe anche la nostra città. In un mercato sempre più fluido e rapido, siamo chiamati a fare passi avanti decisi in termini di qualità e innovazione, migliorare la competitività ed il pregio dei servizi di accoglienza, dal ricettivo alla mobilità, dalla ristorazione agli IAT. Saper stare al passo dei cambiamenti significa poter offrire prodotti e servizi ai turisti di oggi, che fanno della vacanza un'occasione per poter godere delle attrattive e delle tradizioni autentiche offerte dal territorio.
Prima di pensare a grandi investimenti dobbiamo perciò guardare alla presenza e qualità dell'organizzazione turistica. Lavorando in una logica di sistema, in accordo con gli altri enti del territorio, con i comuni del golfo e con la STL, dobbiamo impegnarci a migliorare gli uffici di informazione e accoglienza, i servizi della mobilità turistica in mare e a terra, l'accessibilità delle risorse, gli orari, la qualificazione e formazione degli operatori e più in generale tutta quella rete di servizi che contribuisce in maniera determinante a rendere positiva l'esperienza di visita della nostra città.
Il mare, il golfo, la tradizione marinaresca e più in generale la risorsa territorio sono il tratto distintivo più importante della nostra identità turistica. I borghi marinari, le associazioni e i circoli legati agli sport marini, l’arte e i saperi dei maestri d’ascia, sapientemente tramandati di generazione in generazione, i porticcioli ed i servizi collegati alla nautica da diporto, le attività subacquee sono solo alcuni degli elementi che possono concorrere ad arricchire l’offerta turistica.
Su questi temi dobbiamo saper marcare in modo deciso la prossima esperienza amministrativa con iniziative che esaltino il ruolo della Spezia come città di mare e che promuovano i tratti di unicità del nostro golfo nel Mediterraneo. Tutta la costa, ed in particolare il lato di ponente, verso Campiglia, Portovenere e le Cinque Terre deve essere riqualificata e orientata all’accoglienza.
Il territorio offre anche percorsi di costa ideali per l'outdoor ed in generale per il "turismo attivo". L'Alta via del Golfo che collega Bocca di Magra con Biassa ed il sentiero n°1 delle Cinque Terre è una risorsa da valorizzare. L'ultimo tratto, verso Tramonti, è uno dei più suggestivi della nostra Regione. Gli investimenti saranno rivolti a preservarne l'unicità, al recupero delle risorse ambientali e della tradizione, alla fruibilità dei luoghi per segmenti di turismo di qualità.
Sono sempre di più coloro che associano alla vacanza la possibilità di praticare i propri sport preferiti e per soddisfare le loro esigenze dobbiamo sostenere il ricco ventaglio di offerta presente nel nostro Comune: dalla vela al diving, dal trekking al biking, le arrampicate sulle rocce o i percorsi a cavallo, la canoa, ecc.
Il circuito museale spezzino è una opportunità ricca di potenzialità sulla quale basare il turismo culturale, è una realtà importante che contribuisce a rilanciare il ruolo del capoluogo nel comprensorio e ad attrarre turisti internazionali. E' necessario rilanciare l'iniziativa del circuito, a partire dal Centro arte moderna e contemporanea che può sviluppare sempre più un ruolo di centro di attività culturale permanente e dal Museo Navale che oggi vanta un primato di presenze e svolge un ruolo insostituibile per mantenere vivo il ruolo e la tradizione marinara della città. Il sistema culturale deve essere organizzato come un prodotto unitario da promuovere e commercializzare. Occorrere dunque promuovere il sistema dei musei quale punta di diamante di un progetto di marketing territoriale.
La valorizzazione dell’eno-gastronomia locale, quale risorsa da associare ai sistemi culturali e ambientali, può avvenire attraverso la creazione di itinerari del gusto che permettano la scoperta delle antiche tradizioni ed esperienze sensoriali di cui va alla ricerca il turista attivo. La ristorazione “autentica” e la qualità dei prodotti tipici del mare o dell’agricoltura, già riconosciuti a livello comunitario, può essere il giusto mix su cui dobbiamo lavorare, sviluppando creatività e capacità di stabilire patti territoriali con gli attori già presenti sul territorio, in particolare privati.
Una grande occasione per città è rappresentata del settore delle crociere in continua espansione a livello mondiale. L’European Cruises Concil ha pronosticato nei prossimi anni un incremento del 10-12% annuo dei flussi crocieristici, buona parte dei quali si concentreranno nel Mediterraneo, e in particolare in Italia. Da qui al 2010 il flusso medio annuo in arrivi nei porti italiani toccherà i 5 milioni di viaggiatori. La Spezia con i suoi 80 mila visitatori è riuscita in questi ultimi anni a entrare in questo importate circuito del sistema crocieristico mondiale. Non solo è aumentata la domanda, con un incremento delle unità navali che hanno scelto come scalo La Spezia, ma anche l’offerta del territorio..
Le prospettive e le opportunità che possono arrivare alla città da questi ingenti flussi turistici sono significative.. Sarà necessario lavorare nei prossimi anni per attrezzare la città con nuovi servizi e attrazioni con l’obiettivo di incrementare i benefici diretti che il territorio può ricevere della visite dei croceristi. Questi interventi saranno in grado di migliorare la qualità del turismo e dell’accoglienza nella nostra città in attesa che vengano realizzati interventi infrastrutturali di rilievo quali il waterfront e la stazione marittima.
Sul fronte delle strutture ricettive , che vanta un trend in crescita soprattutto nell’extra alberghiero bisogna avviare una politica di interconnessione al fine di mettere in rete le strutture e promuovere un centro unico di prenotazione ottimizzando e rigenerando i servizi di informazione ed accoglienza turistica che oggi è assai frammentata.
Bisogna lavorare sui servizi complementari ,il commercio e le strutture culturali, rivedendone gli orari e le aperture; sulla mobilità prevedendo la pluri-modali di trasporto urbano ed extraurbano che significa l’utilizzo di più mezzi con un unico biglietto;
indispensabile investire sull’accrescimento delle competenze attraverso la formazione e un più moderno flusso di informazione, e soprattutto migliorare la segnaletica turistica e la promozione di luoghi e prodotti tipici locali.
Infine sviluppare e accrescere i progetti di iniziativa turistica attraverso l’STL che dovrà sempre di più coordinare le politiche di accoglienza dei territori associati.
Avviare un piano di marketing urbano rappresenta il nuovo approccio alle politiche integrate del turismo commercio e promozione come : partendo dalle linee più generali scaturite dal piano strategico e strutturare un piano di dettaglio da sviluppare in fasi, dove entrare nel merito delle questioni.
Il piano dovrà svilupparsi attraverso un metodo di tipo integrato, nell'ambito del quale una componente fondamentale sarà la capacità di attuare interventi di rigenerazione di aree della città e la promozione secondo una logica di partenariato tra l'ente pubblico ed il più alto numero possibile di soggetti privati, interessati al miglioramento dell'ambiente urbano e che hanno cuore una città bella e accogliente.
Tutte queste azioni offrono l’opportunità di avviare un’industria dell’ospitalità che duri tutto l’anno per stabilizzare le attività lavorative con la creazione di nuovi prodotti e nuovi posti di lavoro. Questa è la condizione necessaria perché gli operatori siano impegnati stabilmente nell’ erogare qualità ed eccellenza per i turisti.


