Che cosa è l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale)

L'Autorizzazione Integrata Ambientale è il provvedimento con il quale si autorizzano l'esercizio di nuovi impianti, la modifica sostanziale e l'adeguamento del funzionamento degli impianti esistenti.

 
Tale provvedimento include tutte le misure intese ad evitare oppure, ove ciò non sia possibile, a ridurre le emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti.
 
L'autorizzazione integrata ambientale e' rilasciata tenendo conto di quanto indicato   nell'allegato   XI del Testo Unico Ambientale e dei documenti BREF (BAT Reference Documents) pubblicati   dalla Commissione   europea,   nel   rispetto   delle   linee   guida   per l'individuazione e l'utilizzo delle migliori tecniche disponibili.
 
 
L'autorità competente, ai fini del rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, convoca apposita conferenza di servizi, alla quale sono invitate le amministrazioni competenti in materia ambientale e comunque, nel caso di impianti di competenza statale, i Ministeri dell'interno, del lavoro e delle politiche sociali, della salute e dello sviluppo economico, oltre al soggetto richiedente l'autorizzazione.
 
La Commissione istruttoria per l'IPPC, in tale ambito, svolge l'attività di supporto scientifico per il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. La Commissione istruttoria per l’IPPC, istituita ai sensi dell'articolo 5, comma 9, del decreto legislativo 18 febbraio 2005 n. 59, è composta da ventitre esperti, provenienti dal settore pubblico e privato, con elevata qualificazione giuridico – amministrativa, di cui almeno tre scelti fra magistrati ordinari, amministrativi e contabili, oppure tecnico – scientifica. Al fine di garantire il necessario coinvolgimento degli enti territoriali, per le attività relative a ciascuna domanda di autorizzazione, la commissione è integrata da un esperto designato da ciascuna Regione, da un esperto designato da ciascuna Provincia e da un esperto designato da ciascun Comune territorialmente competenti. La Commissione, ai fini dello svolgimento delle attività istruttorie e di consulenza tecnica connesse al rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali di competenza statale, ha il compito di fornire all’autorità competente, anche effettuando i necessari sopralluoghi, in tempo utile per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, un parere istruttorio conclusivo e pareri intermedi debitamente motivati, nonché approfondimenti tecnici in merito a ciascuna domanda di autorizzazione.
 
Nell'ambito della Conferenza dei servizi, vengono acquisite le prescrizioni del sindaco di cui agli articoli 216 e 217 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, nonchè il parere dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per gli impianti di competenza statale o delle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente per quanto riguarda il monitoraggio ed il controllo degli impianti e delle emissioni nell'ambiente.
 
Nell'ambito della Conferenza dei servizi, l'autorità competente può richiedere integrazioni alla documentazione, anche al fine di valutare la applicabilità di specifiche misure alternative o aggiuntive, indicando il termine massimo non superiore a novanta giorni per la presentazione della documentazione integrativa. In tal caso, il termine di cui al comma 9 resta sospeso fino alla presentazione della documentazione integrativa.
 
Le autorizzazioni integrate ambientali, sostituiscono ad ogni effetto le autorizzazioni riportate nell'elenco dell'allegato IX, secondo le modalità e gli effetti previsti dalle relative norme settoriali.
 
 
 
AE’ stata chiusa la procedura presso la Commissione istruttoria per l'IPPC. Il Ministero dell’Ambiente deve convocare la Conferenza dei Servizi