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Parole di Giustizia

Parole di Giustizia 2009 - Nuovi diritti e diritti negati. La spezia 15 - 17 maggioDal 15 al 17 maggio 2009 La Spezia sarà teatro di una tre giorni di altissimo livello con dibattiti, lezioni magistrali, interviste, spettacoli, letture sul tema “nuovi diritti e diritti negati”. Tra i personaggi coinvolti, studiosi, intellettuali, testimoni del tempo di primo piano nel panorama nazionale: da Nicola Colaianni a Luigi Ferrajoli, da mons. Luigi Bettazzi a Gianrico Carofiglio, da Elena Paciotti a Gian Carlo Caselli, da Giulio Giorello a Fernanda Contri, da Renzo Guolo a Giovanni Maria Flick, da Guido Alpa a Edmondo Bruti Liberati. Tra gli spettacoli, particolarmente significativo quello della Compagnia della Fortezza di Volterra di Armando Punzo.

La rassegna, che si propone di diventare un appuntamento annuale, è promossa dal Comune della Spezia e dalla Associazione studi giuridici Giuseppe Borrè in collaborazione con l’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, la Fondazione Lelio e Lisli Basso, la Fondazione Verardi e la rivista Questione giustizia e con il patrocinio della Regione Liguria, della sezione ligure dell’Associazione nazionale magistrati, del Consiglio dell’Ordine avvocati di La Spezia e  delle Facoltà di giurisprudenza delle Università degli Studi di Genova  e di Pisa. 


"L'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e la tutela dei diritti di tutti sono il banco di prova delle democrazie contemporanee. Ciò sta scritto nelle costituzioni del Novecento (a cominciare da quella del nostro Paese) ma spesso – troppo spesso – resta un obiettivo irrealizzato. Così la giustizia sembra talvolta ridursi, da orizzonte di vita decorosa e serena per tutti, a insieme di procedure per risolvere controversie e conflitti. Per superare questa visione riduttiva occorre recuperare la consapevolezza del carattere etico e politico oltre (e prima) che tecnico della questione giustizia.
Di questo discuteremo a Spezia, la città di Giuseppe Borrè, con giuristi, studiosi, politici, personaggi pubblici di diversa estrazione culturale, mettendo in campo e sottoponendo al giudizio dei cittadini, “parole di giustizia”.
Queste parole saranno dedicate, nella prima edizione della iniziativa, al tema dei “nuovi diritti” e dei “diritti negati”, che sono, a ben guardare lo specchio della capacità (o della incapacità) di una società in profonda trasformazione di includere e di garantire il pieno espandersi del concetto di cittadinanza. La cittadinanza, infatti, ha subito nei secoli trasformazioni profonde, passando da semplice elemento di collegamento con un territorio a fonte del diritto di voto e, infine, a status di cui fanno parte un reddito decoroso e il diritto a condurre una vita civile, anche quando si è ammalati, o vecchi, o disoccupati o, comunque, in difficoltà. Rivendicare oggi la centralità dei diritti – e, tra essi, dei diritti sociali, troppo spesso negati – significa riaffermare il nucleo forte della «civiltà dei moderni», mentre il loro accantonamento propone scenari propri di società premoderne, se non addirittura di barbarie."

Massimo Federici  
Sindaco della Spezia

Livio Pepino
Presidente Associazione Borrè


"L’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia ha da subito accolto con grande entusiasmo il progetto “Parole di Giustizia” per il particolare interesse culturale che la manifestazione rappresenta. La città con essa si apre sempre di più a un’idea di cultura diffusa e condivisa realizzata grazie ai numerosi eventi che dal 15 al 17 maggio si articoleranno tra dibattiti, lezioni magistrali, conferenze, tavole rotonde, seminari e spettacoli teatrali. L’intrecciarsi e il sovrapporsi di iniziative alimenta la vivacità e lo scambio culturale che vuole promuovere una riflessione sulla democrazia, la giustizia e le sue espressioni quotidiane. Il Centro Arte Moderna e Contemporanea, il Centro Allende, la Sala Dante e il Teatro Civico saranno, pertanto, il luogo in cui scrittori, giuristi, donne  e uomini di cultura di calibro nazionale, studenti, cittadini e professionisti si confronteranno sulla giustizia intesa come questione etica e politica. Un’occasione importante per soffermarsi a riflettere sul significato della giustizia e della sua applicazione  promuovendo un confronto su diversi piani. 
In una società che corre sempre più il rischio di un’omologazione e di un impoverimento culturale e civile, le comunità che riescono a far leva sulla libera circolazione di idee sono più forti e consentono alle giovani generazioni di crescere e arricchire il proprio punto di vista in un contesto fatto di maggiori opportunità e libertà di scelta. La cultura per noi è questo e “Parole di Giustizia” risponde a questo disegno. Nei giorni dell’evento la nostra città sarà invasa da pensieri di democrazia che parleranno alla nostra comunità e, nelle nostre ambizioni, al Paese."

Cinzia Aloisini
Presidente Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia


Ci sono due ordini di ragioni che spiegano i motivi per cui la Cassa di Risparmio della Spezia ha deciso di essere al fianco del Comune e dell’Associazione Studi Giuridici Borrè nel promuovere la rassegna “Parole di Giustizia”.
La prima è legata all’opportunità di avvicinarsi al mondo del diritto in modi e luoghi diversi da quelli abituali, valorizzando  il concetto di “giustizia” in quanto cultura dell’uomo e non mera schermaglia dialettica e procedurale. “Parole di giustizia”, quindi, che richiamano l’etica dei diritti e dei doveri all’interno di una rassegna sviluppata in modo non convenzionale, con testimonianze dirette, lezioni magistrali, proiezioni di film e rappresentazioni teatrali. 
Il secondo ordine di ragioni deve essere ricondotto al ruolo della Cassa di Risparmio della Spezia: essere Banca di riferimento del territorio significa anche saper riconoscere e valorizzare gli uomini e le donne che con il loro lavoro ed il loro rigore hanno reso e rendono grande la nostra città. Ricordare Giuseppe Borrè, magistrato e giurista legato alla Spezia che gli ha dato i natali e ne ha visto gli esordi della carriera, è pertanto un dovere che assolviamo con piacere. E rappresenta motivo di orgoglio ricordarlo sostenendo una rassegna di così alto profilo per contenuti ed interlocutori.

Andrea Corradino
Presidente della Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A.