Il contesto sociale
Circa l’88% della famiglie vive in case di proprietà, il 36% dei nuclei conta più di 7 componenti, mentre il 46% della popolazione è al di sotto dei 15 anni d’età.
Il Consiglio Comunale di Jenin è composto da 15 persone, in attesa delle nuove elezioni amministrative previste per il Marzo 2010.
Oltre alla pubblica amministrazione (municipalità ed uffici governativi) nell’area di Jenin operano diverse associazioni caritatevoli ed ONG che supportano i bisogni della popolazione.
La città ha 34 scuole, 3 sedi universitarie (Arab American University, Al Quds University e American Open University), 11 centri associativi e culturali, 26 ambulatori sanitari, 1 ospedale pubblico (l’unico in tutta l’area del governatorato) e 5 strutture sanitarie di tipo caritatevole (charitable hospital).
La fornitura di acqua ed elettricità è subordinata ad Israele: pur avendo attualmente pozzi artesiani (ed avendo avuto un fiume che attraversava la città, prima deviato e poi prosciugato dagli israeliani), il fabbisogno d’acqua non viene soddisfatto, così come quello energetico, dipendente dalle forniture della IEC (Israeli Electric Corporation).
La raccolta dei rifiuti (gestita in parte dalla municipalità, in parte dai singoli cittadini, ed in parte dall’UNRWA) è tuttora un serio problema per l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), nell’area di Jenin così come in tutto il territorio palestinese.
Il trasporto locale (su una rete di circa 77 km di strade principali e 382 km di strade secondarie) è affidato ad una fitta rete di mini-bus, taxi pubblici ed auto private. La rete stradale presenta molti problemi di manutenzione e sicurezza. Non esiste rete ferroviaria (dell’antico collegamento tra Haifa e Jenin rimane a testimonianza solo un ponte).


