Lo scorso 6 ottobre la Commissione europea ha presentato la sua proposta per l’adozione del futuro programma di finanziamento UE per i settori dell’occupazione e degli affari sociali. Il nuovo strumento, denominato
programma per il cambiamento e l’innovazione sociale (
PSCI), sarà operativo per il settennio
2014-2020 e sarà diretto a fornire sostegno finanziario alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione in materia di occupazione, politica sociale e inclusione, ossia promuovere un più elevato livello di occupazione, migliorare le condizioni di lavoro, garantire un’adeguata protezione sociale e lottare contro la povertà e l’esclusione sociale, contribuendo in tal modo all’attuazione della strategia
Europa 2020 e in particolare della sua priorità di “
crescita inclusiva”.
Sulla base della proposta della Commissione, il nuovo programma sarà strutturato in
tre assi distinti ma complementari, che riuniscono in un unico quadro di finanziamento tre strumenti attualmente esistenti:
■ il programma
Progress (per l’occupazione e la solidarietà sociale);
■ EURES (la rete di servizi per l’impiego e la mobilità professionale);
L’asse Progress sarà destinato a sostenere lo sviluppo, l'attuazione, il monitoraggio e la valutazione della politica occupazionale e sociale e della legislazione UE in materia di condizioni di lavoro, nonché a promuovere l'elaborazione politica e l'innovazione in collaborazione con le parti sociali, le organizzazioni della società civile e altre parti interessate. Rispetto al programma Progress attualmente in corso, le novità che caratterizzano l’asse sono la soppressione delle due componenti “Parità di genere” e “Diversità e lotta contro la discriminazione”, che confluiranno invece nei futuri programmi di finanziamento per il settore giustizia, e la rilevanza data alla sperimentazione sociale, per la quale viene specificamente vincolata una parte del budget destinato all’asse (su 574 milioni di euro, budget assegnato all’asse, non meno del 17%, pari a circa 97 milioni).
L’asse EURES sarà dedicato a sostenere le attività svolte dalla rete EURES. La proposta punta, però, a potenziarne l’ambito di intervento a livello UE, soprattutto prevedendo il sostegno allo sviluppo di programmi mirati di mobilità per rispondere a carenze di lavoratori in determinati settori del mercato del lavoro e/o per favorire la mobilità dei giovani lavoratori.
L’asse Microfinanza e Imprenditoria sociale sarà orientato ad agevolare l’accesso ai finanziamenti per gli imprenditori, in particolare per quelli che hanno difficoltà ad accedere al mercato del credito tradizionale e per le imprese sociali. Il sostegno allo sviluppo delle imprese sociali costituirà la vera novità di questo asse rispetto all’attuale Progress di microfinanza lanciato nel 2010, a cui si aggiunge anche un maggiore supporto ai fornitori di microcredito attraverso il finanziamento della capacity building di questi soggetti.
La Commissione propone di destinare al nuovo programma un budget complessivo di 958,19 milioni di euro, che verranno cosi ripartiti sui tre assi:
- il 60% per l’asse Progress, di cui, come si è detto, almeno il 17% dovrà essere assegnato alla sperimentazione sociale;
- il 15% per l’asse EURES;
- il 20% per l’asse Micro finanza e Imprenditoria sociale.
Il restante 5% sarà ripartito annualmente fra gli assi in funzione delle priorità politiche.
Il programma dovrebbe essere definitivamente approvato dal Parlamento europeo e del Consiglio entro il 2013, per consentirne l’operatività a partire dal 2014. Tuttavia, la tempistica dell’iter legislativo appena avviato con la proposta della Commissione è condizionata all’approvazione del nuovo quadro finanziario UE 2014 – 2020, che dovrebbe avvenire entro la fine del 2012.
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