Caserma di 21° Regg. Fanteria V.Emanuele III (anni 20) Castello di San Giorgio (anni 20) Chiesa di S.Maria Assunta (anni 20) Divisioni navali nel Golfo (anni 20) Hotel Croce di Malta (1860) Il Tram (ca.1910) Il vecchio municipio (anni 20) La banchina (anni 20) La stazione ferroviaria (anni 20) Monumento a G.Garibaldi (anni 20) Viale Garibaldi (anni 20) Via Spallanzani (1895) Via Chiodo (anni 20) Teatro Rossi (anni 20) Teatro Civico (anni 20) Stabilimento Balnenare Helios (1935) Stabilimento Balneare Nettuno (fine anni 30)  (ca. 1900) Piazza Verdi Il Politeama Duca di Genova (anni 20) Piazza del Mercato (anni 20) Piazza Chiodo (anni 20) Piazza Brin (anni 20) Viale Mazzini (anni 20) Portici D'Oria (anni 20)

Carta d'intenti della città della Spezia per la Cooperazione internazionale

“Viviamo in un mondo sempre più interconnesso e interdipendente. Il locale e il globale sono strettamente collegati. I Governi Locali non possono permettersi di essere isolati e di essere attenti solo a se stessi. Combattere la povertà, l’esclusione e il degrado ambientale, rappresenta una questione morale, ma anche un interesse impellente. Dieci anni dopo Rio è giunto il momento dell’azione per tutte le sfere di governo, assieme. L’azione a livello locale, intrapresa in modo solidale, può cambiare il mondo.”

Dichiarazione dei Governi Locali al Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile
Johannesburg, agosto 2002

Premessa
Nel corso degli ultimi anni i governi locali sono stati individuati come protagonisti dello sviluppo, entrando a pieno titolo nelle proposte politiche e nei programmi di finanziamento a livello internazionale. La dimensione pubblica più prossima al cittadino è oggi assunta come lo spazio partecipativo mediante il quale è concretamente possibile concertare e
costruire una società sostenibile.
Le autonomie locali, dunque, sono formalmente riconosciute come attori della cooperazione decentrata nelle normative dei paesi membri dell’Unione, nella proposta di Convenzione sul futuro dell’Europa e nei Programmi ONU di lotta alla povertà e sviluppo locale. La Spezia - crocevia fra tre regioni italiane, porta fra le diverse sponde dei
mari e ponte fra le culture che vi si affacciano - sostiene questa particolare modalità di partenariato che si stabilisce fra collettività locali del Nord e del Sud del mondo.
Il Comune è interlocutore dell’Unione Europea, delle Nazioni Unite, di reti di governi locali, nazionali ed internazionali. In tal modo la nostra Città partecipa
a programmi che favoriscono processi di crescita dei diritti civili, politici, sociali ed economici.
Attraverso questo dialogo virtuoso con altre comunità locali, La Spezia - ognuno e ognuna di noi - ha una straordinaria opportunità per arricchire e riplasmare la propria identità, approssimandosi così a quel mondo inedito che continuiamo a costruire.

Presentazione
La ‘Carta d’intenti della Città della Spezia per la Cooperazione Internazionale’, promossa dall’Amministrazione Comunale, è frutto della consapevolezza che la giustizia, la pace, la sicurezza e la libertà, sono beni comuni e indivisibili: accessibili in uguale misura per tutti o, via via, sempre meno disponibili per ciascuno.
Nella condizione di solitudine, insicurezza e fragilità che sempre più ci caratterizza - a causa delle contraddizioni sociali e ambientali del nostro tempo - avvertiamo di essere sempre più in gara per sopravvivere tra abbondanza e miseria, tra privilegio e precarietà, degradando ciascuno nella spirale dell’incertezza e della paura. E’ necessario invece convivere per dare dignità, giustizia sociale e diritti ai popoli.
Imboccando quest’ultima strada, molte persone e molte realtà sociali e istituzionali, ovunque nel globo, immaginano, progettano e realizzano alternative: agitano il presente che stiamo attraversando e anticipano un futuro praticabile e vitale per tutti e per tutte.
Mettendosi in rete, tali soggetti ricostruiscono i legami e le trame di un tessuto culturale e sociale comune, integrando la dimensione territoriale dell’agire quotidiano e l’identità terrestre che si va costruendo per ognuno, proprio in virtù dell’incontro con l’altro. In questo solco, la Città della Spezia - attraverso questa Carta che ne esprime i valori e le opzioni - assume la cooperazione internazionale e l’educazione alla mondialità come una collocazione adeguata al proprio impegno per:

  • promuovere strumenti e modalità di partecipazione e concertazione perché le varie realtà culturali, sociali ed economiche spezzine possano animare i processi che riguardano la loro comunità e l’intero pianeta
  • indagare le principali contraddizioni del nostro tempo nelle relazioni tra le persone, i popoli e l’ambiente, e affrontarle mettendo in moto percorsi di reale trasformazione, volti a rimuovere le cause della povertà e dell’esclusione sociale, nel Nord e nel Sud del mondo
  • costruire alleanze durature e profonde con altre comunità locali, in Liguria e nel Sud del mondo, per preannunciare la società che vogliamo costruire, aprendoci insieme a una prospettiva di giustizia e integrazione delle differenze.

Finalità
La Carta propone un percorso per favorire il protagonismo dei diversi attori locali in tutte le dinamiche che riguardano il loro territorio - all’interno di relazioni profonde e durature fra Comunità del Nord e del Sud del mondo - per realizzare pratiche volte a rimuovere le cause della povertà, della disoccupazione e dell’esclusione sociale e a far crescere una cultura della pace, della responsabilità e della integrazione delle differenze, a partire da quella di genere.
Il proposito è quello di coinvolgere intorno a questo disegno le forze istituzionali, culturali e sociali (dall’associazionismo, al mondo della scuola, al mondo del lavoro e delle imprese, alle persone comunque interessate) dello spezzino, ognuna possibile portatrice del proprio originale e complementare contributo.
Un corpo nelle sue diverse articolazioni, ma anche nella sua unità e complessità, espresse proprio dall’Amministrazione comunale, che ha la responsabilità di rappresentare l’intera comunità locale ed ha il compito di mobilitare, coordinare e integrare le iniziative pubbliche e private, in modo da sostenere percorsi di maturazione e valorizzare le migliori caratteristiche che il territorio sa esprimere.
In questa cornice - distinta da ogni approccio genericamente solidaristico - la cooperazione internazionale diventa un mezzo per innescare e sostenere processi di cambiamento nei rapporti culturali, sociali ed economici fra le persone e fra i popoli.

‘Il Comitato spezzino per la cooperazione internazionale’
Aderendo alla Carta si entra a far parte del ‘Comitato spezzino per la cooperazione Internazionale: strumento adottato dal Comune di La Spezia per realizzare un percorso strutturato di cooperazione decentrata, cioè un partenariato fra comunità locali del Nord e del Sud del mondo, orientato a processi partecipati di emancipazione e di crescita, articolati attraverso
progetti specifici. In particolare, mediante tale organismo si intende:

  1. concertare con i soggetti del territorio una strategia organica, fondata su specifiche Linee Guida e Piani Operativi
  2. costruire reti con altre Autonomie Locali liguri, a partire da quelle presenti sul proprio comprensorio
  3. stabilire rapporti stabili di partenariato con comunità del Sud del mondo
  4. programmare interventi adeguati di cooperazione internazionale e di educazione alla mondialità.

In tal modo si vuole radicare la cooperazione internazionale al livello in cui meglio si può realizzare il coinvolgimento e il rafforzamento delle diverse componenti istituzionali, sociali, culturali, scientifiche ed economiche - affinché possano concertare risposte integrate ai problemi comunemente individuati.

Adesione alla Carta
Possono aderire alla Carta persone che partecipino ad altre realtà organizzate (al massimo una persona per ogni associazione del territorio), che siano inserite nel mondo della scuola o che, semplicemente, siano interessate ai temi della cooperazione internazionale.
L’adesione è comunque a titolo individuale e dev’essere corredata da una richiesta scritta, presentata agli appositi uffici dell’Amministrazione Comunale.
La presente Carta è allegata al ‘Regolamento del Comitato spezzino per la Cooperazione Internazionale.