FAMI: nuovo bando per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi a livello locale
La Commissione europea ha aperto una nuova manifestazione di interesse nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), destinata a sostenere le autorità locali e regionali nell’attuazione di misure di integrazione rivolte ai cittadini di Paesi terzi.
L’iniziativa dispone di una dotazione indicativa di 77 milioni di euro e punta a rafforzare la capacità dei territori di fornire servizi essenziali e costruire comunità più inclusive, contribuendo al tempo stesso alla gestione delle sfide migratorie.
L ’Azione Specifica si concentra su due obiettivi principali.
- fornitura integrata di servizi, attraverso il finanziamento di iniziative multisettoriali in grado di collegare sanità, istruzione, occupazione e supporto psicosociale. Tra gli interventi previsti figurano centri per l’integrazione e sportelli unici in cui concentrare servizi come assistenza documentale, corsi di lingua, orientamento professionale e consulenza abitativa.
- sviluppo di soluzioni abitative innovative che favoriscano l’accesso a un alloggio sicuro e dignitoso, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili. Le progettualità potranno includere modelli di edilizia modulare, formule di coabitazione e housing misto aperte sia ai cittadini europei sia ai cittadini di Paesi terzi, oltre ad approcci ispirati al modello “Housing First” e a servizi integrati per sostenere l’inclusione a lungo termine.
I beneficiari ammissibili comprendono città, comuni, autorità regionali e agenzie locali, mentre sono fortemente incoraggiate le partnership con organizzazioni della società civile e associazioni guidate da migranti. Ogni Stato membro, attraverso la propria Autorità di Gestione AMIF, potrà presentare una sola candidatura contenente fino a due proposte progettuali.
Il contributo richiesto dovrà essere compreso tra 800.000 euro e 7,5 milioni di euro per progetto, con un tasso di cofinanziamento europeo fino al 90%, superiore rispetto alla percentuale ordinaria prevista dai programmi AMIF. Le attività finanziate dovranno essere coerenti con il regolamento del fondo, con le politiche europee di integrazione e inclusione e con il Piano d’Azione per l’Integrazione e l’Inclusione 2021-2027.
Le Autorità di Gestione AMIF degli Stati membri dovranno presentare le candidature alla Commissione europea entro il 2 ottobre 2026.
L’azione è rivolta anche a Enti Locali e Pubbliche Amministrazioni.
