Il Quadro Finanziario Pluriennale europeo (QFP)
Il Quadro Finanziario Pluriennale europeo (QFP) 2021-2027
Il quadro finanziario pluriennale (QFP) costituisce il programma di spesa a lungo termine dell'UE e offre un quadro stabile, con limiti di spesa complessivi volti a allineare le spese alle priorità politiche dell'UE, accrescere la prevedibilità delle finanze dell'UE per i cofinanziatori e i beneficiari, assicurare la disciplina di bilancio e facilitare l'adozione del bilancio annuale dell'UE. Il QFP è uno strumento finalizzato a dare coerenza ai bilanci annuali dell’Unione Europea (Ue) per un periodo superiore al singolo anno ed è volto a garantire che le risorse e gli impieghi siano sufficientemente prevedibili.
Il QFP stabilisce quindi, per ciascun anno del periodo di programmazione, gli importi massimi degli stanziamenti d’impegno e degli stanziamenti di pagamento in funzione di categorie di spesa che corrispondono alle politiche dell’Ue. Sarà poi oggetto della procedura annuale di bilancio la determinazione puntuale del livello di spesa di ogni esercizio e quindi la ripartizione tra le diverse voci di bilancio.
Stabilendo i limiti di spesa per ciascun anno e per singola rubrica, il QFP impone il rispetto della disciplina di bilancio e garantisce un ordinato andamento delle spese della UE entro i limiti delle Risorse Proprie che finanziano il bilancio dell’UE ed in linea con gli obiettivi politici definiti dal QFP. Mediante la fissazione dei massimali di spesa nel QFP si persegue anche l’obiettivo di ridurre il grado di conflittualità all’interno del negoziato per l’approvazione del bilancio annuale UE.
Le attuali rubriche di spesa della UE e le principali aree di policy a cui ciascuna di essa si riferisce, sono le seguenti:
1.Mercato unico, innovazione e agenda digitale: Mercato unico, investimenti, ricerca e innovazione, fiscalità, dogane, piccole e medie imprese, competitività, programma spaziale, Euratom, meccanismo per collegare l’Europa;
2.Coesione, resilienza e valori: Sviluppo regionale, sostegno alle riforme, lotta alla contraffazione, UEM, investire nelle persone (programmi sociali, di istruzione, di volontariato e relativi ai mezzi di comunicazione), giustizia, diritti, valori;
3.Risorse naturali e ambiente: Agricoltura, sviluppo rurale, affari marittimi, pesca, ambiente, clima;
4.Migrazione e gestione delle frontiere: Asilo, migrazione, gestione integrata delle frontiere;
5.Sicurezza e difesa: Sicurezza interna, sicurezza nucleare e disattivazione degli impianti, difesa, risposta alle crisi;
6.Vicinato e resto del mondo: Vicinato, sviluppo, cooperazione internazionale, aiuto umanitario, preadesione, politica estera e di sicurezza comune, fondi per i paesi/territori d’oltremare;
7.Pubblica amministrazione europea: Spese amministrative delle istituzioni Europee.
Il regolamento sul QFP fissa massimali per ampie categorie di spesa annue dell'UE per:
il totale degli impegni in un determinato anno
il totale dei pagamenti in un determinato anno
gli impegni e i pagamenti in ciascun settore di spesa dell'UE ("rubriche")
Il totale degli impegni corrisponde all'importo massimo degli obblighi giuridici– come contratti o sovvenzioni – che l'UE può contrarre in un determinato anno. Questi importi non sono necessariamente versati lo stesso anno ma possono essere dilazionati negli esercizi successivi.
Il totale dei pagamenti corrisponde agli importi effettivamente spesi in un determinato anno. Derivano da impegni giuridici assunti nello stesso anno o in anni precedenti.
Scopo di questi limiti è quello di:
gestire l'entità complessiva del bilancio dell'UE
proteggere gli importi per ciascun settore in linea con le priorità dell'UE
Tuttavia,il bilancio richiede anche flessibilità per far fronte a sfide inattese– come crisi e situazioni di emergenza – nonché al mutare delle priorità di spesa. Il QFP include pertanto disposizioni e "strumenti speciali" per garantire che, anche in caso di circostanze impreviste, le risorse possano essere usate quando e dove sia maggiormente necessarie.
Il QFP ha una durata di norma settennale e viene adottato con Regolamento del Consiglio, in accordo con il Parlamento europeo.
L'attuale bilancio a lungo termine copre il periodo 2021-2027e comprende un pacchetto finanziario globale di 2.023 miliardi così composto:
1.216 miliardi di euro del Quadro Finanziario Pluriennale (a prezzi correnti)
807 miliardi di euro nell'ambito dello strumento straordinario per la ripresa, Next Generation EU (a prezzi correnti)
Gli importi includono anche la revisione intermedia che, presentata dalla Commissione a giugno 2023 e approvata dagli Stati a febbraio 2024, aveva integrato il bilancio originario con altri 64,6 miliardi di euro per finanziare priorità quali il sostegno all'Ucraina, la migrazione e l'azione esterna.
Le proposte per il Quadro finanziario Pluriennale 2028-2034 e principali differenze rispetto al QFP 2021-2027
Il 16 luglio e il 3 settembre 2025 la Commissione Europea ha presentato le proposte per il prossimo QFP, per un importo di circa2.000 miliardi di euro (prezzi correnti). Le novità del 3 settembre 2025 non hanno modificato gli importi complessivi del QFP 2028-2034 presentate il 16 luglio ma hanno completato la proposta della Commissione europea con un secondo pacchetto di regolamenti settoriali che mancavano nella proposta di luglio.
Da allora, le discussioni sulle proposte sono progredite a livello sia tecnico che politico in sede di Consiglio "Affari generali". I ministri hanno proceduto a diversi scambi di opinioni sulla struttura del futuro QFP, compresi aspetti quali le rubriche principali, la governance e gli aspetti orizzontali.
Nel dicembre 2025 i leader dell'UE hanno preso atto del primo schema di negoziato elaborato dalla presidenza danese e hanno invitato le future presidenze a proseguire i lavori al fine di raggiungere un accordo prima della fine del 2026, in modo da poter consentire l'adozione tempestiva dei relativi atti legislativi nel 2027.
La proposta della Commissione europea per il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034, mira a rafforzare la sovranità dell'Europa, la competitività e la resilienza eprevede una profonda riforma della struttura del bilancio UE. Si passa dalle7 rubriche del QFP 2021-2027 a 4 grandi pilastri, con l'obiettivo di semplificare i programmi, aumentare la flessibilità e orientare maggiormente la spesa verso competitività, sicurezza e difesa:
Rubrica 1 - Coesione economica, sociale e territoriale, agricoltura e affari rurali, affari marittimi, prosperità e sicurezza in ambito rurale e marittimo: 946,4 miliardi di EUR; 53,7 % del QFP totale. È la voce principale del bilancio, riunisce la Politica Agricola Comune (PAC) e la Politica di Coesione (FESR, FSE+) e introduce i nuovi Piani di Partenariato Nazionali e Regionali (PPNR) gestiti direttamente dai singoli Stati membri;
Rubrica 2 - Competitività, prosperità e sicurezza: 552,2 miliardi di EUR; 29,6 % del QFP totale. È la rubrica destinata a finanziare l'innovazione scientifica e industriale, include il programma di ricercaHorizon Europee il nuovo Fondo europeo per la competitività e finanzia le tecnologie critiche (AI, biotech), la difesa comune, lo spazio e la transizione verde e digitale.
Rubrica 3 - Europa globale: 190,0 miliardi di EUR; 10,8 % del QFP totale. Accorpa tutte le azioni esterne e internazionali dell'Unione Europea oltre i propri confini, finanzia la cooperazione allo sviluppo, gli aiuti umanitari e le politiche di vicinato e include lo strumento di assistenza pre-adesione per i Paesi candidati a entrare nell'UE;
Rubrica 4 – Pubblica amministrazione europea: 104,5 miliardi di EUR; 5,9 % del QFP totale. Copre le spese amministrative e di funzionamento di tutte le istituzioni dell'Unione Europea e include i costi per il personale, la gestione degli edifici, la sicurezza informatica e i servizi di traduzione.
Le principali differenze rispetto al QFP 2021-2027:
Riduzione del numero di rubriche: da 7 rubriche a 4 pilastri principali e da circa 52 programmi a 16 strumenti finanziari;
Maggiore peso alla competitività: Le risorse per ricerca, innovazione, digitale, tecnologie strategiche e industria aumentano notevolmente passando a circa 409 miliardi di euro;
Coesione e PAC accorpate: le tradizionali politiche di coesione e la Politica Agricola Comune vengono integrate nei nuovi Piani nazionali e regionali, che rappresentano quasi la metà dell'intero bilancio UE (865 miliardi);
Più fondi per sicurezza e difesa: per la prima volta sicurezza, difesa, gestione delle crisi e resilienza assumono una dimensione molto più rilevante rispetto al passato;
Rimborso del debito NextGenerationEU: dal 2028 iniziano i rimborsi del debito contratto per finanziare il programma NextGenerationEU, con un impatto significativo sul bilancio europeo.
Per finanziare questo ambizioso bilancio a lungo termine mantenendo invariati i contributi complessivi degli Stati membri, la Commissione ha presentato anche una proposta che potrebbe tradursi in entrate aggiuntive totali di 58,2 miliardi di euro all'anno attraverso cinque nuove fonti di reddito dell'UE, le cosiddette "risorse proprie":
il sistema per lo scambio di quote di emissioni dell'UE
i meccanismi di adeguamento del carbonio alle frontiere
i rifiuti elettronici non raccolti
le accise sul tabacco
i contributi delle grandi imprese che operano nel mercato unico
La proposta del nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 tuttavia non è ancora definitiva, nel 2026-2027 sarà negoziata tra Consiglio dell'Unione Europea, Parlamento europeo e Commissione europea, prima dell'entrata in vigore prevista il 1° gennaio 2028.
