Ministero dell’Interno – Finanziamento ai Comuni per la realizzazione di impianti di videosorveglianza
Il Ministero dell’Interno ha previsto un nuovo intervento di finanziamento destinato ai Comuni, alle Unioni di Comuni, alle Associazioni di Comuni e ai Consorzi di Comuni per la realizzazione di impianti di videosorveglianza finalizzati al potenziamento degli interventi in materia di sicurezza urbana.L’intervento è rivolto agli enti locali che abbiano sottoscritto i Patti per la sicurezza urbana tra Prefetto e Sindaco, nei quali sia individuato, come obiettivo prioritario per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, l’installazione di sistemi di videosorveglianza in determinate aree del territorio comunale o infra-comunale.
Il Patto per la sicurezza urbana costituisce il presupposto istituzionale dell’intervento.
La misura non finanzia genericamente interventi sulla sicurezza urbana, né interventi di manutenzione o sostituzione di impianti già esistenti. Il progetto deve riguardare zone specifiche del territorio comunale o infra-comunale, individuate nei Patti per la sicurezza urbana. Pertanto la misura è destinata a progetti nuovi, tecnicamente definiti e istituzionalmente coerenti con gli obiettivi di sicurezza urbana.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 19.000.000 euro, l’importo richiesto a valere sulle risorse statali non può superare 250.000 euro per progetto e l’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto.
I progetti saranno finanziati secondo l’ordine della graduatoria definitiva e fino a concorrenza della dotazione disponibile.
Soggetti richiedenti:
- devono aver sottoscritto Patti per la sicurezza urbana che individuino come obiettivo prioritario l’installazione di sistemi di videosorveglianza in determinate zone del territorio comunale o infra-comunale, con finalità di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria;
- non devono aver beneficiato del finanziamento nelle tre procedure precedenti a quella prevista dal bando;
- devono presentare progetti che siano stati approvati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in quanto conformi alle caratteristiche prescritte dalle vigenti direttive impartite dal Ministero dell’Interno;
- devono dimostrare di possedere la disponibilità delle somme, regolarmente iscritte a bilancio, oppure devono impegnarsi a iscrivere le somme occorrenti ad assicurare la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche dei sistemi di videosorveglianza da realizzare per almeno cinque anni dalla data di ultimazione degli interventi.
- situazione del territorio, relativo tasso di delittuosità del Comune e l’entità numerica della popolazione residente;
- il rapporto percentuale tra l’importo del cofinanziamento proposto dall’ente e l’importo complessivo del progetto;
- criteri differenziati saranno applicati in favore dei Comuni delle regioni meridionali Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Criteri di valutazione:
i progetti devono essere approvati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in quanto conformi alle caratteristiche prescritte dalle vigenti direttive impartite dal Ministero dell’Interno. La candidatura non può quindi essere costruita esclusivamente come progetto tecnico di fornitura e installazione di telecamere, ma deve essere integrata in una valutazione di sicurezza urbana condivisa con la Prefettura e con gli organismi competenti.
Spese ammissibili:
sono ammissibili le spese relative alla realizzazione e installazione degli impianti di videosorveglianza. Il bando richiama, tra le categorie di spesa finanziabili, attrezzature e macchinari, consulenze, opere edili e impianti, servizi, hardware e software. Sono inoltre ammissibili le spese tecniche, al netto di cassa e IVA, entro il limite massimo del 15% dell’importo posto a base d’asta.La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 24 agosto 2026.Le richieste di finanziamento devono essere presentate alla Prefettura territorialmente competente.
Tempi di attuazione:
i Comuni selezionati dovranno rendere esecutivi i progetti entro 120 giorni dalla comunicazione di ammissione al finanziamento. Questo termine richiede che il progetto sia già sufficientemente maturo al momento della candidatura. Un progetto ancora embrionale, privo di definizione tecnica, quadro economico o verifiche preliminari, potrebbe generare difficoltà nella fase successiva all’ammissione.
