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La Spezia, 28 Febbraio 2026 - Il Museo del Sigillo della Spezia parteciperà alla prestigiosa mostra internazionale “I quattro tesori e l’arte della calligrafia nella tradizione cinese e giapponese”, in programma al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova dal 26 aprile al 27 settembre 2026, con il prestito di ventidue sigilli orientali appartenenti alla propria collezione.

In mostra si potranno ammirare prestigiosi esemplari provenienti dalla Cina realizzati prevalentemente in agalmatolite – pietra versatile dai molti colori e piacevole al tatto – che per secoli è stata la pietra preferita dagli scultori per le statue di piccole dimensioni e dagli intagliatori di sigilli. Non mancano però altri materiali come la preziosa giada, l’avorio o il bambù. I soggetti ricorrenti prendono ispirazione da figure molto care alla tradizione cinese, si tratti di personaggi legati alle religioni buddhista e taoista, o di animali di buon auspicio, come avviene per il prezioso sigillo imperiale in giada raffigurante un Pi hsieh (una delle creature mitologiche ricorrenti nell’immaginario cinese), risalente al periodo della dinastia Ming o Quing (sec. XVIII-XIX). Degno di nota anche lo scenografico sigillo in agalmatolite risalente alla dinastia Quing (sec. XIX-XX), raffinato esempio di una maestria che si esprime nell’intrico di draghi Qilong che ne generano l’impugnatura.

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “La partecipazione del Museo del Sigillo alla mostra del Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone rappresenta per La Spezia un motivo di grande orgoglio. Il prestito di ventidue sigilli orientali testimonia l’autorevolezza e il valore internazionale delle nostre collezioni. È il riconoscimento di un lavoro costante di tutela, studio e valorizzazione che in questi anni ha fatto crescere il nostro polo museale. Collaborare con una delle più importanti istituzioni europee dedicate all’arte orientale significa rafforzare il dialogo culturale tra territori e aprire nuove opportunità di visibilità per la città. I nostri musei si confermano un punto di riferimento della qualità culturale spezzina in Italia e nel mondo”.

Quella del Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova è una richiesta di grande rilievo proveniente da uno dei più importanti musei d’arte orientale in Europa, punto di riferimento per la ricerca e l’esposizione delle culture dell’Estremo Oriente. Per il Museo del Sigillo – che custodisce oltre 1.500 sigilli provenienti da tutto il mondo – questa partecipazione rappresenta una nuova e significativa conferma del valore storico, culturale e artistico delle sue collezioni.

La mostra genovese è un progetto scientifico di grande respiro, realizzato dal CELSO – Istituto di Studi Orientali, in collaborazione con università, accademie e musei di primo livello. Un percorso che attraversa la nascita della scrittura, la dimensione filosofica, le arti collegate alla calligrafia e l’estetica orientale.

Il Museo del Sigillo della Spezia, con la sua raccolta unica nel panorama europeo, si conferma custode di pezzi di straordinaria importanza storica e culturale. La richiesta di prestito da parte del Museo Chiossone sottolinea l’autorevolezza raggiunta dalle collezioni spezzine, sempre più riconosciute in ambito nazionale e internazionale.

Un nuovo successo per i musei della Spezia, che continuano a imporsi come punti di riferimento nel panorama culturale internazionale.

Il Museo del Sigillo della Spezia, ha sede presso la Palazzina delle Arti "L.R. Rosaia", in via del Prione, 236 e si inserisce in un polo museale di grande valore per la città e per il territorio ligure. Nato nel 2000 grazie alla donazione dei coniugi Lilian ed Euro Capellini, custodisce oltre millecinquecento sigilli originali databili dal IV millennio a.C. ai giorni nostri, provenienti da civiltà e aree geografiche diverse. La collezione comprende sigilli dall’Asia della Mezzaluna fertile, manufatti egiziani, anelli sigillari romani, esemplari medievali, rinascimentali, barocchi e neoclassici, oltre a preziosi sigilli orientali, americani precolombiani e rarità firmate Lalique e Fabergé. Nel 2023 il museo è stato ampliato con nuove sale, oggi sono 4, e include un percorso tattile inaugurato nel 2018, che permette ai visitatori, anche ipovedenti, di vivere un’esperienza sensoriale e scientifica completa.

Nello specifico, la prima sala è interamente dedicata alla storia del sigillo, proponendo un viaggio cronologico dalle sue origini fino ai primi decenni del XX secolo. Attraverso i pezzi esposti, il visitatore può comprendere l’evoluzione di questo straordinario strumento, utilizzato nei secoli per autenticare documenti, attestare proprietà e rappresentare identità personali e istituzionali.

La seconda sala, la più ampia del percorso, presenta invece una suddivisione di carattere tipologico. Le numerose vetrine raccolgono sigilli organizzati per materiali — argenti, avori, pietre dure, resine — o per specifici linguaggi artistici, come le raffinate creazioni Liberty. Non mancano sezioni tematiche, tra cui quelle dedicate ai piccoli monumenti o ai sigilli con soggetti animalistici, che ne esaltano la varietà iconografica.

La terza sala, intitolata a Lilian Gary Capellini, è uno scrigno prezioso che ospita i sigilli gioiello e gli esemplari appartenuti alle grandi famiglie della nobiltà europea. Dal 2015 questa sezione si è ulteriormente arricchita grazie alla donazione Fiocchi: sessantuno sigilli provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti, databili tra il XVIII e l’inizio del XX secolo, offerti al Museo da Martina Fiocchi Rocca e appartenuti alla sorella Maria.

La quarta e ultima sala apre infine al mondo dei sigilli orientali, introducendo il visitatore in un universo ricco di simbologie e tradizioni. La collezione comprende soprattutto esemplari cinesi, affiancati da pezzi di area islamica, indiana e giapponese, restituendo un panorama affascinante e complesso delle culture che hanno fatto del sigillo un’arte raffinata e identitaria.

Crediti:

I QUATTRO TESORI E L'ARTE DELLA CALLIGRAFIA

nella tradizione cinese e giapponese

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Mostra

Museo d'Arte Orientale E. Chiossone (Genova)

26 Aprile - 27 Settembre 2026

Progetto, curatela e realizzazione

CELSO Istituto di Studi Orientali - Dipartimento Studi Asiatici

in collaborazione con

Museo d’Arte Orientale E. Chiossone

MAS Museo Attivo della Scrittura

Sōsho International

Enti promotori

Comune di Genova - Musei di Genova

Museo d’Arte Orientale E. Chiossone

CELSO Istituto di Studi Orientali

Curatori

Alberto de Simone

Emanuela Patella

Con il sostegno ed il contributo scientifico e tecnico per la realizzazione del progetto,

l’elaborazione e la composizione dei materiali di

Zhongguo Beilin Bowuguan - Museo della Foresta delle Steli

Xi'an Shufa Bowuguan - Museo della Calligrafia di Xi'an

Sichuan Meishu Xueyuan - Accademia Nazionale di Belle Arti del Sichuan

Shanghai Daxue / Meishu Xueyuan - Università di Shanghai / Accademia di Belle Arti

Museo del Sigillo - La Spezia

Museo d'Arte Contemporanea Villa Croce

Zhang Qikai Art

A cura di

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Ultimo aggiornamento: 02-03-2026, 09:00