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La Spezia, 5 marzo 2026 – Venerdì 6 marzo a partire dalle ore 11 avrà luogo la cerimonia di svelamento di quattro nuove “Pietre d’Inciampo” intitolate alla memoria di: Federico Bozzo,Persio Oreste Tonelli, Antonio Marcato, Gino Niccolai e posate in città a ricordo delle vittime deportate nei campi di sterminio. Sveleranno le quattro nuove pietre il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, la presidente dell’ANED La Spezia Doriana Ferrato e i parenti delle vittime. Prosegue, quindi, il progetto “Pietre d’Inciampo” volto a conservare e ricordare le persone che sono state vittime del nazifascismo attraverso un segno tangibile quale l’installazione delle “pietre d’Inciampo” nelle vie e nelle strade della città.

“L’Amministrazione svelerà, in sinergia con ANED La Spezia, quattro nuove Pietre d’Inciampo, dedicate a Persio Oreste Tonelli, Antonio Marcato, Gino Niccolai e Federico Bozzo. Si rinnova così l’impegno nel ricordare le vittime spezzine del nazifascismo e nel preservare la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e la democrazia. – afferma il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – Ogni pietra rappresenta una storia spezzata, un’esistenza segnata dall’orrore, e diventa un richiamo costante a non dimenticare le tragedie, la violenza e l’odio di quegli anni. Un segno concreto di rispetto, consapevolezza e difesa dei diritti umani, contro ogni forma di prevaricazione e violenza”.

Nel mese di luglio del 2023, con atto sancito da una delibera di Giunta, l’Amministrazione Peracchini ha aderito al progetto “Pietre d’Inciampo”, proposto dall’associazione ANED della Spezia che consiste nell'incorporare nel selciato stradale, davanti alle ultime abitazioni delle vittime di deportazioni o in altro luogo significativo, blocchetti in pietra ricoperti da una piastra di ottone posta sulla faccia superiore con informazioni essenziali sulla vittima in questione. Le Pietre d'inciampo sono quindi destinate a ricordare tutte le vittime del nazifascismo, e chiunque sia stato perseguitato o assassinato dai nazisti tra il 1933-1945. Il Comune della Spezia ha quindi aderito, mettendo a disposizione adeguato supporto tecnico e logistico, alla proposta avanzata dall’ Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti della Spezia - ANED - di realizzare e diffondere nel territorio spezzino le Pietre d’Inciampo, costruendo una memoria comune delle persecuzioni nazifasciste, attraverso la richiesta diretta dei familiari del deportato cui dedicare le Pietre.

L’inizio della cerimonia è previsto per le ore 11 presso l'ingresso storico dello Stadio "A. Picco" in viale Fieschi quindi proseguirà presso i successivi siti di posizionamento in Zona Migliarina: Via Falconi, 4 - Via Del Canaletto, 343 - Via A. Croce,1.

BIOGRAFIE:

FEDERICO BOZZO

Nato a Deiva Marina il 15.08.1907, ha vissuto in Via del Canaletto 105. Figlio di Antonio e Nicoletta Ferrando, coniugato con Italia Del Bene, con la quale ebbe una figlia (Carla), impiegato alla raffineria della Spezia. Dal 1929-30 fino al 1934-1935 ha militato nello Spezia disputando 107 partite nel campionato di serie B.

Viene arrestato nel Settembre 1944. Deportato il 14.12.1944 al campo di Mauthausen dove gli viene assegnata la matricola 113915 con il triangolo rosso degli oppositori politici. Dal campo principale di Mauthausen è trasferito al sottocampo di Gusen dove muore il 14.02 1945

ANTONIO MARCATO

Nato a Colonia Veneta il 28.09.1891, figlio di Marcato Carlo e di Stoppa Amalia, residente alla Spezia, via Canaletto 339, già navigante, dal 1929 gestore del bar Cavalbianco di Migliarina alla Spezia. Catturato alla Spezia davanti al luogo di lavoro, insieme al genero Stefano Rocca, dalle SS tedesche il19.09.1944, viene imprigionato nella caserma XXI Reggimento Fanteria, divenuta dopo l'8 settembre 1943 carcere fascista e luogo di tortura della Repubblica Sociale Italiana. Trasferito prima al carcere di Marassi a Genova, viene inviato al campo di Bolzano il 18.12.1944, poi deportato da Bolzano con il trasposto 111 al campo di Mauthausen dove riceve la matricola 114021 con il triangolo rosso dei deportati politici. Muore nel sottocampo di Gusen il 12.04.1945

GINO NICCOLAI

Nato alla Spezia il 11.01.1913, figlio di Niccolai Primo e Bonati Maria, abitava in via Alsario Croce, 1. Il 15.10.1944 viene arrestato a Migliarina per essersi manifestato oppositore al fascismo. Viene imprigionato nella caserma XXI Reggimento Fanteria, divenuta dopo l'8 settembre 1943 carcere fascista e luogo di tortura della Repubblica Sociale Italiana. Il 16.12.1944 viene trasferito prima al carcere di Marassi a Genova, successivamente al campo di concentramento di Bolzano con matricola 6870 e il triangolo rosso dei deportati politici. Deportato da Bolzano il 19.01.1945 al campo di Flossenburg dove viene sottoposto a “trattamento particolare” su richiesta della polizia fascista di Verona.Nel campo muore il 21.04.1945. Lasciava una giovane moglie con due bambini piccoli ed un terzo in arrivo che naturalmente non ha mai conosciuto il padre.

PERSIO ORESTE TONELLI

Nato a Follo il 10.11.1892, figlio di Tonelli Francesco e di Drovandi Vittoria, abitava in via Falconi, 4 ed era operaio. Il 21.11.1944 viene catturato a Migliarina. Viene imprigionato nella caserma XXI Reggimento Fanteria, divenuta dopo l'8 settembre 1943 carcere fascista e luogo di tortura della Repubblica Sociale Italiana. Trasferito prima al carcere di Marassi a Genova e successivamente il 12.01.1945 inviato al campo di concentramento di Bolzano (matricola 8239) con il triangolo rosso dei deportati politici. È deportato da Bolzano il 01.02.1945 al campo di Mauthausen dove muore il 24.04.1945.

Le pietre d'inciampo sono nate da un'iniziativa dell'artista tedesco Gunter Demnig per depositare nel tessuto urbano delle città europee la memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti. Sono dei piccoli blocchi quadrati di pietra ricoperti di ottone di 10X10X9 cm, cui viene applicata sul lato superiore una targa di ottone su cui sono incisi nome, anno di nascita, data e luogo di deportazione e data di morte del deportato cui la pietra è dedicata. Le pietre d'inciampo sono dei piccoli monumenti che vogliono restituire dignità di essere umano a chi fu ucciso, far riflettere sull'orrore di ciò che avvenne e vigilare perché ciò che è accaduto non si ripeta mai più. A oggi, in numerosi Paesi europei sono state posizionate oltre 56.000 Pietre d’Inciampo, facendone il massimo monumento diffuso sul territorio europeo.

ANED della Spezia ringrazia l'Amministrazione Comunale e il Sindaco Pierluigi Peracchini per la piena e fattiva disponibilità ad accogliere l'iniziativa e per il supporto logistico e tecnico per la posa delle Pietre d'Inciampo a ricordo delle vittime e a monito che libertà e pace sono costate dolore e morte.

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Ultimo aggiornamento: 06-03-2026, 12:48