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La Spezia, 22 settembre 2026 – Via libera al protocollo operativo del Centro Servizi per l’Inclusione, approvato questa mattina dalla Giunta Peracchini, su proposta dell’assessore alle politiche sociali Lorenzo Brogi.
Il Protocollo del Centro Servizi per l’Inclusione istituisce una rete stabile e coordinata tra istituzioni e Terzo Settore, allo scopo di rafforzare gli interventi di contrasto alla povertà e alla marginalità estrema e offrire risposte sempre più integrate alle persone in condizioni di fragilità. All’interno del protocollo sono definite le modalità di collaborazione tra i soggetti coinvolti, i flussi informativi e le rispettive responsabilità professionali, con particolare attenzione alla presa in carico integrata delle persone in condizioni di marginalità estrema.
Sono 15 le realtà che faranno parte della Rete di Supporto e che hanno risposto all’Avviso pubblico per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse, chiuso lo scorso gennaio: ALFAP, ANTEAS, AUSER, Buon Mercato, Consorzio Cometa, Cooperativa Gulliver, Cooperativa Lindbergh, Cooperativa Ma.Ris, Cooperativa Mondo Aperto, ISFORCOOP, Mensa Frati di Gaggiola e Centro di Ascolto, Missione 2000, Mondo di Holden, Mondo Nuovo Caritas e San Giovanni Bosco ODV.
Il cuore della rete è il Centro Servizi per l’Inclusione di Corso Cavour 304/A, attivo dal febbraio 2025 e pensato come un presidio territoriale facilmente accessibile alle persone che vivono situazioni di povertà, marginalità estrema o che sono senza dimora.
Il Centro rappresenta un punto di riferimento per l’accoglienza, l’ascolto e la valutazione dei bisogni, offrendo orientamento e percorsi di presa in carico attraverso il raccordo tra servizi comunali e realtà del Terzo Settore. Tra i servizi offerti rientrano il segretariato sociale e l’accompagnamento nell’accesso a servizi, prestazioni e diritti, la residenza fittizia e il fermo posta, le consulenze legali, amministrative e socio-educative, la mediazione linguistico-culturale, il supporto socio-sanitario integrato con ASL 5 e l’orientamento al lavoro.
La rete avrà inoltre il compito di contribuire al monitoraggio del fenomeno delle persone senza dimora sul territorio, potenziare servizi di prima accoglienza e assistenza, oltre che le attività educative, formative e comunitarie. Il Protocollo promuove, inoltre, la coprogettazione e la ricerca condivisa di nuove opportunità e risorse per sviluppare ulteriori interventi sul territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata alla presa in carico multidimensionale della persona, con l’obiettivo di superare la frammentazione degli interventi e costruire percorsi personalizzati capaci di affrontare in maniera coordinata le diverse necessità, da quelle sociali e sanitarie fino ai bisogni abitativi, amministrativi e di inserimento lavorativo.
Il Protocollo ha una durata biennale, con possibilità di rinnovo previo accordo tra le parti. La sua attuazione non comporterà nuovi oneri economici per i soggetti aderenti, salvo quelli eventualmente connessi a specifiche progettualità. Al termine dell’investimento PNRR, la continuità del Centro Servizi sarà assicurata attraverso il Fondo Povertà e il Programma Integra.
L’approvazione del Protocollo consolida un modello di collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore, fondato su procedure condivise e sul coordinamento degli interventi, per intercettare tempestivamente le situazioni di maggiore fragilità e accompagnare le persone verso percorsi di inclusione e autonomia.
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Ultimo aggiornamento: 24-09-2026, 12:53
