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La Spezia, 7 ottobre 2026 - La Giunta Peracchini, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il completamento della riqualificazione di viale Armando Diaz sul lato Arsenale. L’intervento prevede un investimento complessivo di 270.000 euro, interamente finanziato con risorse comunali, attraverso l’avanzo di amministrazione libero.

Il progetto prosegue la riqualificazione del viale, dove i lavori sul lato est sono in fase di completamento, e punta a migliorare l’accessibilità e la qualità di uno dei principali collegamenti pedonali tra il centro cittadino e il mare. Il percorso unisce infatti via del Prione, attraverso i Giardini storici e l’attraversamento di viale Italia, alla passeggiata Costantino Morin.

“Con l’approvazione di questo progetto, ultimiamo i lavori di riqualificazione di Via Diaz, un’importantissima arteria storica della Città immersa nel verde urbano e che grazie alla sua posizione strategica è diventata la porta d’accesso principale per tutti i turisti che entrano nel centro storico a piedi, oltre che per i croceristi che sbarcano in Città e per gli stessi spezzini. Inoltre, Via Diaz costituisce il luogo di passaggio per chi vuole salire a bordo dei traghetti, visitare Porto Mirabello, percorrere il lungomare della passeggiata Morin. Un intervento essenziale per rendere maggiormente agibile e accessibile una via centralissima, che vede ogni giorno un enorme afflusso di persone: via Diaz viene così restituita a cittadini e turisti in una nuova veste, completamente riqualificata e valorizzata, migliorando il collegamento con il centro storico e il nostro splendido mare” dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini.

Sul lato Arsenale il progetto prevede la sistemazione dei percorsi pedonali e della carreggiata, il ripristino del filare alberato e la ricollocazione di alcuni elementi di arredo urbano. Gli interventi daranno continuità alle opere realizzate sul lato opposto, valorizzando la prospettiva che collega visivamente il centro alla banchina a mare.

Una particolare attenzione riguarda l’accessibilità delle persone con disabilità o difficoltà motorie. All’interno del controviale pedonale sarà realizzato un camminamento a fondo compatto, con finitura che richiama l’aspetto della ghiaia, lungo circa 145 metri e largo 1,60 metri, da via Chiodo fino a viale Italia. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali è prevista inoltre l’installazione di segnali tattili per le persone non vedenti o ipovedenti.

Il progetto comprende anche due aree di sosta lungo il percorso, in adiacenza alle aiuole del Giardino della Marina, nelle quali saranno ricollocate quattro panchine con seduta in arenaria.

Per migliorare la praticabilità del controviale, i lavori prevedono il livellamento del fondo e il ripristino della superficie in ghiaia, oggi caratterizzata da irregolarità e depressioni nelle quali si accumula l’acqua piovana. Lo spostamento dei cordoli verso il centro della carreggiata consentirà di ampliare lo spazio pedonale e di recuperare una superficie drenante a beneficio delle alberature. Sono previsti anche il rifacimento del manto stradale e il riposizionamento dei pozzetti per la raccolta delle acque meteoriche.

Sul fronte del verde, il progetto prevede la messa a dimora di nove nuovi platani della varietà “Vallis Clausa”, resistente al cancro colorato, per ricostituire il filare sul lato di ponente. Otto piante andranno a colmare gli spazi lasciati dagli abbattimenti precedenti; una sostituirà il platano all’angolo con via Chiodo, per il quale è previsto l’abbattimento a seguito dell’accertamento dell’infezione. Sono inoltre programmate potature per eliminare i rami morti degli alberi esistenti, nel rispetto delle prescrizioni dell’Ispettorato Fitosanitario Regionale.

La riqualificazione valorizza un percorso centrale per la vita cittadina e per l’accoglienza dei visitatori, migliorando la continuità del collegamento tra il centro storico e il mare. I lavori prevedono il recupero dei cordoli esistenti dove possibile, la tutela delle alberature e l’assistenza archeologica durante gli scavi, secondo le prescrizioni della Soprintendenza.

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Ultimo aggiornamento: 13-10-2026, 16:53